Pacific Rim – Recensione

Pacific Rim – Recensione

Con “Pacific Rim” Guillermo Del Toro si prepara a stregare i cuori degli amanti della fantascienza e non solo

 Regia: Guillermo Del Toro – Cast: Idris Elba, Charlie Hunnam, Ron Perlman, Charlie Day, Clifton Collins Jr. – Genere: Fantascienza, colore – Produzione: USA, 2013 – Data di uscita: 11 luglio 2013.

pacificrimloc2025, Tokyo. La Terra sta per essere distrutta da una razza aliena conosciuta con il nome di Kaiju e ormai la sola speranza di salvarla risiede nelle mani dei Jaegars, robot giganteschi costruiti anni prima proprio per difendere l’umanità dal pericolo alieno.

Ad ispirare Guillermo Del Toro, che in questa sede ritroviamo nella doppia veste di regista e sceneggiatore al fianco di Travis Beacham, è stata indubbiamente il cinema di genere giapponese, il kaiju e l’anime su tutte.

Già dai primi minuti di visione sono evidenti, affatto velati, i riferimenti a classici del cinema come “Godzilla” e a “Neon Genesis Evangelion”, famosissima serie di anime creata nel 1995 da Hideaki Anno.

Lungi dall’essere una fastidiosa sequela di rimandi cinematografici o un film ad alto impatto visivo ma senza alcuno spessore, “Pacific Rim” stupirà piacevolmente anche il più scettico degli spettatori.

Se in un primo momento ad attrarre chi guarda sono ovviamente la magnifica scenografia curata da Andrew Neskoromny e i singolar tenzoni tra gli Jaegers e i cattivissimi Kaiju, che, grazie a un montaggio agile, riescono a trasportare immediatamente il pubblico in un futuro cupo e soffocante, in cui tutto lascia presagire l’apocalisse, in un secondo a conquistare il cuore dello spettatore saranno proprio i personaggi.

Una pellicola, per quanto visivamente opulenta, rischia di annoiare il pubblico se ad animarla non ci sono dei protagonisti ben delineati con cui lo spettatore possa entrare in empatia. E questo Guillermo Del Toro e il suo socio Travis Beacham lo sanno benissimo e infatti mettono tutta la loro arte di narratori nel tratteggio dei loro eroi.

Ecco quindi che ci si ritrova a tifare e a emozionarsi seguendo le vicende del tormentato protagonista Raleigh, su cui ricade il compito non facile di cercare di salvare la Terra, e a commuoversi con i ricordi della sua vice Rinko, interpretata da Mako Mori. “Pacific Rim” ci invita a porci domande su questioni importanti come l’amicizia, l’amore, la morte, e soprattutto ci spinge a chiedersi se oggi esistano dei motivi per i quali vale la pena rischiare il tutto per tutto.

A divertire immensamente ci pensano poi Charlie Day, attore già visto in “Come ammazzare il capo e vivere felici”, nei panni dello scienziato pazzoide Dr Newton Geiszler, e l’attore feticcio di Del Toro Ron Perlman che, smessi i panni di Hellboy, ritroviamo qui nelle vesti di uno spacciatore un po’ sconclusionato.

Proprio come i suoi Jaegers, l’ultima fatica di Del Toro è una macchina perfettamente congeniata per il puro divertimento di chi si reca in sala. Durante i 131 minuti di proiezione si ride, si rimane stupiti, e a tratti ci si commuove. Sono queste tutte le componenti che faranno di “Pacific Rim”, a buon diritto, la hit cinematografica dell’estate 2013.

Mirta Barisi

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