Orphan – Recensione

Un thriller psicologico che sconfina nell’horror, mantenendo alta la tensione dello spettatore

Regia: Jaume Collet-Serra – Cast: Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, Isabelle Fuhrman, CCH Pounder, Jimmy Bennett, Aryana Engineer, Lorry Ayers, Matthew Raudsepp – Genere: Horror, colore, 123 minuti – Produzione: USA, 2009 – Distribuzione: Warner Bros Italia – Data di uscita: 16 ottobre 2009.

orphanOrphan è un thriller ben riuscito, completo, oseremo dire vecchio stile. L’ansia è presente già dalle prime inquadrature, non ci sono pause o fraintendimenti, come in alcuni film di questo genere, dove una vita serena si trasforma pian piano in un inferno. Questo è un thriller ad alta tensione e lo si capisce subito.

L’incipit è molto doloroso, Kate e John perdono il loro terzo figlio poco prima del momento del parto, questo devasta la coppia, soprattutto Kate, e mette in crisi il matrimonio. Insieme decidono di adottare una bambina già grande per poter riversare quell’affetto rimasto sospeso su qualcuno che ne avesse veramente necessità, non sapendo che avrebbero segnato drammaticamente il destino delle loro vite per sempre.

Seppur la sceneggiatura ha qualche falla, la credibilità della vicenda non ne risente. Il ritmo è quello giusto, dinamico quel che basta per accentuare la tensione, lento nei momenti più terrificanti, per espandere la percezione del terrore.

Il regista Collet-Serra dice:”La sceneggiatura è grande… I personaggi sono ben delineati. Ho visto il potenziale di un bel film, grande azione, grande atmosfera, tensione, per non parlare del terrore. Orphan è davvero un thriller psicologico che si trasforma in un film horror. Tutta la storia si svolge attorno a questo segreto ed è raro che io legga una sceneggiatura e rimanga sorpreso dal finale. È assolutamente credibile e mi ha affascinato”. Aggiunge che spera che il finale sciocchi lo spettatore, portandolo a discuterne all’uscita dal cinema. Non si può non essere d’accordo.

Il film è stato girato in Canada, nei progetti doveva essere un film autunnale, con alberi spogli con ai piedi foglie ingiallite, ma contro ogni previsione ha nevicato tantissimo, e le riprese si sono dovute effettuare tra la neve, aggiungendo a qualche scena del film qualcosa di ulteriormente sinistro. Un’iniezione d’adrenalina per chi vuole provare emozioni forti.

Grazia Bosu

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