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Nightmare – Recensione

“Nightmare”: rivisitazione contemporanea dell’horror con lo spaventoso Freddy Kruger, non altrettanto spaventosa ma di buona qualità

(A Nightmare on Elm Street) – Regia: Samuel Bayer – Cast: Jackie Earle Haley, Rooney Mara, Kyle Gallner, Katie Cassidy, Thomas Dekker, Kellan Lutz, Clancy Brown, Connie Britton, Lia D. Mortensen, Charles E Tiedje, Andrew Fiscella, Anna Hagopian, Judith Hoag, Patrick Sokley – Genere: Horror, colore, 95 minuti – Produzione: USA, 2010 – Distribuzione: Warner Bros. Italia – Data di uscita: 25 agosto 2010.

nightmareFreddy Krueger è tornato! Con il nuovo “Nightmare”, il personaggio creato da Wes Craven, protagonista di una lunga saga, pietra miliare del cinema horror, si è fatto il lifting. Infatti la pellicola di Samuel Bayer, al suo esordio alla regia di un lungometraggio, non è un remake del primo capitolo, quello diretto dallo stesso Craven, bensì un’attualizzazione degli stessi concetti.

É sempre la paura del sonno a farla da padrone, perché è lì che Freddy agisce, che esprime il suo potere, ma le paure e le derive sociali del film sono diverse, più vicine alla contemporaneità. Freddy tormenta il sonno di un gruppo di ragazzi, ciascuno dei quali pian piano, assalito dall’angoscia e dalla paura di morire nel sonno, tenta di rimanere sveglio, cosa purtroppo impossibile, punto di forza del mostro dalla maglia a righe. Così in un susseguirsi di situazioni, mai frenetiche, che aumentano di intensità e ritmo quando Krueger è presente, in un finto equilibrio tra reale e irreale, tra morte, terrore, ragione e inquietanti segreti, il mostro, assetato di vite, compie la sua vendetta.

Per gli amanti dell’horror, soprattutto per le nuove generazioni, il film sarà interessante; per gli amanti di vecchia data della saga, il confronto con la pellicola di Craven sarà inevitabile. Se è vero che la prima apparizione di Freddy, in una produzione a basso costo, fu un inaspettato successo, tanta fu la tensione e la paura capace di generare nelle platee mondiali, difficilmente ripetibili con la nuova realizzazione, quest’ultima ha dalla sua parte una buona sceneggiatura e bravi attori.

Seppur rivisitando un classico, il racconto desta curiosità, Jackie Earle Haley, candidato all’Oscar per il ruolo di Rorschach in “Watchmen”, è molto bravo, sembra che la maglia a righe e gli artigli di Freddy gli siano congeniali, non è mai facile fare proprio il ruolo interpretato da un altro attore per tante pellicole. In quanto ai giovani attori che interpretano i ragazzi di Elm Street, hanno dato tutti una buona prova di recitazione, chi lo sa, magari qualcuno di loro potrebbe avere la fortuna del giovane attore che esordì nel 1984 nella pellicola di Craven, l’allora ventunenne Johnny Depp.

In conclusione possiamo dire che il nuovo “Nightmare”, pur non godendo dell’effetto sorpresa, e pur non osando troppo (un po’ più di tensione non avrebbe guastato), val la pena d’esser visto, perché non è stupido, non scopiazza ma ripropone, ed è un bell’omaggio all’uomo nero che ha popolato gli incubi di intere generazioni.

Maria Grazia Bosu

Nightmare – Recensione

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