Nick Cave – One More Time With Feeling

"Nick Cave - One More Time With Feeling" – Recensione: Il rocker australiano, Nick Cave, si racconta in un docufilm in bianco e nero in 3D diretto da Andrew Dominik

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Il 14 luglio 2015, uno dei due figli gemelli del cantante Nick Cave e di sua moglie Suzie Bick, muore cadendo da una scogliera a Brighton. Il rocker sta lavorando a”Skeleton Tree”: suo ultimo album in uscita. Nonostante il lutto, decide di portare a termine il lavoro e di farsi riprendere dal regista e amico Andrew Dominik.

Il risultato è un film carico di tutta quella poesia che ha da sempre caratterizzato il lavoro di Nick Cave and the Black Seeds. Girato in bianco e nero in 3D “One More Time With Feeling” è stato presentato fuori concorso a Venezia 2016. L’ha voluto girare l'artista in prima persona per mettere a nudo la sua anima con il solo linguaggio che conosce: la musica.

Uscita al cinema per il 27 e il 28 settembre 2016 di "Nick Cave - One More Time With Feeling" con la genesi di “Skeleton Tree”, cd di Nick Cave and The Black Seeds uscito il 9 settembre

Nick Cave ha attraversato con la sua musica gli ultimi decenni, sin dal 1978 con il suo primo gruppo “The Birthday Party”, i cui concerti erano un evento per la follia che li permeava. In seguito Nick dà vita ai Black Seeds, che ancora esistono anche se con membri diversi. Ne fa parte adesso il polistrumentista Warren Ellis.
È lui, con Nick e la sua famiglia, uno dei protagonisti di "Nick Cave - One More Time With Feeling", uno straordinario documentario sull’uomo e sull’artista. Il regista e amico Andrew Dominik porta lo spettatore nello studio di registrazione in gioco di cinema nel cinema in 3D. Assistiamo alle prove con un Nick Cave, sì provato dal lutto recente ma pur sempre grande professionista. Lo assiste amorevolmente Warren Ellis, molto più che un membro della band.

Si parte con “Jesus Alone”, il dilatato e psichedelico primo pezzo del cd “Skeleton Tree”, che Nick prova a suonare senza risultato al pianoforte. Poi lo sussurra letteralmente nelle sue liriche con la sua voce inconfondibile. Una preghiera laica, più che una canzone.
Seguono poi gli altri pezzi, dall’ipnotico “Magheto” al cupo “Antrochene”, che potrebbero essere stati cantati da un Jim Morrison contemporaneo.

Nick Cave - One More Time With Feeling: la perdita del figlio e il dolore come assenza/presenza

La figura femminile, quella della bella e triste moglie Suzie Bick arriva introdotta da “Girl in Amber”, forse una delle tracce migliori. E lei appare nelle immagini sulla spiaggia a piedi nudi a riva prima, poi di persona con il figlio Arthur in studio. In seguito la seguiamo nel suo atelier, dove mette a nudo la sua anima ferita. C’è tutto il dolore della perdita per l’angelo biondo caduto in un giorno d’estate, che, tuttavia, nel film non si nomina mai.

La sua assenza/presenza aleggia ovunque e permane tutta la musica di Nick, che ricordiamo aveva scritto i pezzi prima del dramma personale. L’artista parla dei suoi sentimenti con pudore, ammettendo di non riconoscersi più dopo l’incidente. Sembra quasi arrivare alla catarsi con il pezzo più orecchiabile “I Need You” e con il luminoso “Distant Sky”, che introduce a un’alba luminosa.

Doppia lettura per "Nick Cave - One More Time With Feeling"

Poi, arrivano immagini notturne dall’alto di una città che ricordano quelle di “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders; ci portano all’ultima traccia che dà il nome al disco “Skeleton Tree”, che ci ricorda amaramente che si paga tutto.

C’è una doppia lettura in "Nick Cave - One More Time With Feeling" di Andrew Dominik, quella musicale e quella visiva in un bianco e nero pulito impreziosito dal 3D. Ma c’è soprattutto il coraggio di un artista raffinato e pieno di complessità che si misura, senza perdere mai la dignità, con il dolore e l’elaborazione del lutto.

Un consiglio allo spettatore senza svelare troppo: non perdetevi i titoli di coda introdotti da una serie di foto dei protagonisti del film. Ne vale la pena.

Ivana Faranda

  • Regia: Andrew Dominik
  • Cast: Nick Cave
  • Genere: Documentario, B/N
  • Durata: 112 minuti
  • Produzione: USA, 2016
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Data di uscita: 27 Settembre 2016

Nick Cave - One More Time With Feeling"Nick Cave - One More Time With Feeling" è un poetico documentario girato in 3D e in bianco e nero durante la registrazione del nuovo album del cantautore australiano Nick Cave. La registrazione della nuova opera coincide con un tragico evento. Nell'estate del 2015, mentre Nick Cave e i Bad Seeds sono in studio di registrazione al lavoro su Skeleton Tree, uno dei figli gemelli dell'artista, Arthur, di quindici anni, precipita da un'alta scogliera presso Brighton. Percependo l’urgenza di affrontare il lutto, Cave chiama l’amico Andrew Dominik per farsi filmare in studio e a casa, spinto dal bisogno di parlare, di dire qualcosa a qualcuno, pubblicamente.

Il risultato è una testimonianza cruda e rigorosa, un vero e proprio elogio funebre e una pubblica elaborazione del lutto, un grido di sommesso dolore e una forma di autoanalisi per l’artista.
La pellicola si trasforma in una toccante meditazione sul trauma, il dolore e la sopravvivenza psicologica, che sono fortunatamente alleviati con l'amore, l'amicizia e umorismo.

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