Nemiche per la pelle

  • Regia: Luca Lucini
  • Cast: Margherita Buy, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi, Gigio Morra, Lucia Ragni, Andrea Bosca, Shi Yang Shi, Pia Engleberth, Federica Fracassi, Bettina Giovannini, Jasper Cabal, Stefano Santospago
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 92 minuti
  • Produzione: Italia, 2016
  • Distribuzione: Goods Films
  • Data di uscita: 14 Aprile 2016

Nemiche per la pelle locandinaMargherita Buy e Claudia Gerini sono due icone del cinema italiano; grandi interpreti di copiose pellicole che spaziano dal comico al drammatico, passando per varie sfumature sempre più flebili e indecifrabili, sono diventate negli ultimi anni due pietre miliari della produzione nostrana.

Le ritroviamo in "Nemiche per la pelle" in veste di co-protagoniste e rivali nella vita: Fabiola (Claudia Gerini) è un'agente immobiliare che si occupa principalmente di immobili di lusso; Lucia (Margherita Buy) è invece una psicologa degli animali, sempre a contatto con un grande numero di amici a quattro zampe che rappresentano, in un certo qual modo, la sua famiglia. Ma la sua famiglia era composta anche da un'altra persona, ossia Paolo.

Paolo è stato sposato con Lucia per dodici anni, e per altri otto è stato il marito di Fabiola. Le due donne, tanto diverse e tanto lontane, sono dunque unite dall'affetto provato per l'uomo, recentemente passato a miglior vita. In occasione del funerale Lucia e Fabiola si incontreranno per la prima volta, venendo a sapere con sorpresa di un segreto che Paolo, in tutti quegli anni, aveva tenuto loro nascosto: un figlio.

La volontà di far parte della vita del bambino permetterà alle due donne protagoniste che "Nemiche per la pelle" di avvicinarsi, dopo un promo scontro, e di diventare addirittura amiche.

Nemiche per la pelle: una commedia rosa divertente e pulita, che si approccia alla modernità in maniera discretamente originale senza virtuosismi ridondanti

Nemiche per la pelle 1

Luca Lucini, a 5 anni dal suo ultimo lavoro, torna a raccontarci l’Italia dei sentimenti, delle emozioni e delle relazioni: dopo la multietnica “Oggi sposi” e le dinamiche amorose di “La donna della mia vita”, al centro della filmografia del regista milanese torna la famiglia in tutta la sua interezza, e "Nemiche per la pelle" è il suo testamento per questo 2016. Che al filmmaker lombardo piacesse nascondere dietro al ‘tendone’ della commedia una velata critica alla società contemporanea, ancora ottusa e tristemente stereotipata, l’avevamo intuito con “Solo un padre”, e questo filo invisibile delle difficoltà relazionali ingloba anche "Nemiche per la pelle".

Manca Luca Argentero, ‘frontman’ di molti film di Lucini, sostituito da Margherita Buy e Claudia Gerini, protagoniste ‘alla pari’ che in maniera originale colorano di rosa la commedia. Grazie all’esperienza delle due veterane il lungometraggio viene confezionato in maniera pulita, leggera e spiritosa, basando i momenti di comicità sulle evidenti contrapposizioni di due donne agli antipodi.

Il temperamento ansioso di Lucia (Buy), animalista un po’ filosofa dalle estreme spinte salutiste, viene in maniera diametralmente opposta accostato alla superficialità di Fabiola (Gerini), perfettamente calatasi nelle vesti di un’imprenditrice del lusso stilosa e pratica, che poco ha in comune con la svampita Lucia. Le due interpreti portano sullo schermo un disagio esistenziale che accomuna molte donne dei giorni nostri: l’inadeguatezza e la difficoltà della scelta di avere un figlio, non necessariamente biologico, in una società contemporanea che non riesce ad andare incontro alle esigenze di madri che prima di tutto sono donne e lavoratrici. Il quadro che si delinea è quello della complessità dei rapporti interpersonali, a volte condizionati dalle fragilità che ciascuno nasconde in fondo al proprio cuore, in un film che ci racconta un cambiamento sociologico evidente degli ultimi decenni.

Nemiche per la pelle: Luca Lucini si avvale della complicità di Margherita Buy e Claudia Gerini per dipingere un cambiamento sociologico nella figura della madre, senza sfociare nel grottesco

Fondamentale il concetto di responsabilità che in maniera inconscia Lucia e Fabiola sentono all’interno ed esternano, seppur in maniera diversa, per il raggiungimento di un fine più nobile, come la cura di un bambino, unico elemento capace di appianare le loro divergenze. Lucini in "Nemiche per la pelle" strizza l’occhio al concetto di famiglia nella sua visione più estesa, intrinseco il riferimento a quelle famiglie ritenute dalla collettività un po’ diverse, sottolineando come l’unica cosa che conta oltre l’aspetto biologico è la capacità di amare e sapersi donare agli altri.

Il tono di "Nemiche per la pelle" non si appesantisce con aspetti pedanti, complice anche la frizzantissima sceneggiatura di Doriana Leondeff e Francesca Manieri, che regala risate in sala, ma anche qualche riflessione, senza condire la pellicola con elementi ‘triti e ritriti’. Con piglio carico e deciso il regista ci rimanda alla 'commedia all’italiana che ama', grazie alle bravissime protagoniste che trascinano un film dalle forti caratterizzazioni per un risultato sincero, energico e contemporaneo.

Eleonora Di Giacomo

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