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Nella rete del serial killer – Recensione

Un thriller con Diane Lane nei panni di un’agente a caccia di un serial killer sadico che agisce nella rete telematica

(Untraceable) Regia: Gregory Hoblit – Cast: Diane Lane, Billy Burke, Mary Beth Hurt, Joseph Cross, Colin Hanks, Peter Lewis – Genere: Drammatico, colore, 100 minuti – Produzione: USA, 2008 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 1 Agosto 2008.

Nella-rete-del-serial-killerL’agente speciale dell’FBI Jennifer Marsh (Diane Lane) lavora duramente per mantenere il delicato equilibrio tra la sua vita come madre single e il suo lavoro di funzionario di polizia addetto ad investigare e perseguire i criminali su internet. Ogni notte, insieme al suo partner Griffin Dowd (Colin Hanks), blocca truffe con carte di credito o maniaci sessuali e crede di aver visto tutto… fino ad ora.

Quando ricevono un’informazione su un nuovo raccapricciante sito, dal nome killwithme.com, lei e il suo collega iniziano a monitorarlo, per cercare di stabilirne l’autenticità. In breve, il gioco del gatto col topo diventa personale, e Marsh e la sua squadra devono correre contro il tempo per scoprire l’assassino, virtualmente irrintracciabile.

Gregory Hoblit tenta un remake sostanziale di “Seven” e “Saw”, un thriller sul filone sadico che coinvolga anche la condanna del voyeurismo telematico, facendo a sua volta il voyeur, ma con una certa ingenuità di risultato: laddove la trama poteva proseguire cruenta e tesa al punto giusto, infila una storia d’amore abbastanza scontata tra i poliziotti protagonisti, e si allarga sul tema psicologico dei timori della mamma single, troppo perché la tensione di fondo possa rimanere viva.

Jennifer è un personaggio vulnerabile stereotipato e il gatto dotato di sesto senso rende il tutto ancor più morbido e divertente di quanto necessario, nonostante Diane Lane apporti indubbiamente intensità al ruolo. Il retrogusto di questo film è indubbiamente amaro: saranno in molti a scegliere, purtroppo, di scaricare il video più che di vederlo al cinema… e forse finiranno nelle maglie della rete del serial killer.

Claudia Resta

Nella rete del serial killer – Recensione

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