Mister Morgan – Recensione

Una commedia melanconica su un’amicizia speciale e toccante

(Mr. Morgan’s Last Love) Regia: Sandra Nettelbeck – Cast: Michael Caine, Clemence Poesy, Gillian Anderson, Jane Alexander, Richard Hope, Justin Kirk – Genere: Commedia, colore, 116 minuti – Produzione: Francia, Germania, Belgio, 2013 – Distribuzione: Officine Ubu – Data di uscita: 10 aprile 2014.

mistermorganposterDal giorno in cui Pauline lo incontra sull’autobus, Matthew Morgan, testardo e annoiato dalla vita, ritorna piano piano alla felicità. Totalmente conquistato dalla vitalità disarmante e dall’incrollabile ottimismo della giovane donna, il silenzioso insegnante diventa un improbabile studente di vita. Nelle loro avventure giornaliere fatte di passeggiate per Parigi, pranzi al parco e viaggi in campagna, la strana coppia esplora il tesoro dell’amicizia, il conforto della compagnia, il gusto del romanticismo e il vero significato della famiglia.

Sandra Nettelbeck, regista di “Ricette d’amore”, porta sul grande schermo il film tratto dal romanzo di Françoise Dorner intitolato “La Douceur Assassine”. In questa pellicola, una commedia dal sapore malinconico, viene esplorata la solitudine di un anziano professore distrutto dalla perdita della moglie, della quale era profondamente innamorato. Il rapporto di amicizia che crea con la giovane Pauline, la cui natura è spiegabile solo come una condivisione di solitudine e un’inaspettata empatia, è mostrato con toccante leggerezza sullo sfondo di una Parigi sempre vitale e luminosa.

Commuoventi i continui flashback del signor Morgan, sempre incline allo sconforto, costretto a vivere una vita di cui farebbe volentieri a meno. La semplicità delle azioni dei protagonisti va di pari passo con la loro malinconia, che seppure sia compagna fedele delle loro vite, dal loro incontro sono portati ad abbandonare in maniera istintiva. La paternità, trattata dal punto di vista di un padre manchevole e freddo, è descritta come un ostacolo che grazie a Pauline, Matthew trova la forza di affrontare, in un cammino verso la serenità e la redenzione.

Due abili attori tengono il ritmo, a volte un po’ troppo frenato, della pellicola: il grande Michael Caine, che riesce a emozionare anche con poche parole e molti sguardi, e la carismatica Clemence Poesy, attrice francese che molti ricorderanno nella saga di Harry Potter o nella brillante commedia nera “In Bruges”.

“Non è mai troppo tardi per ricominciare” recita il sottotitolo del film ed è proprio questo il messaggio di speranza che vuole far arrivare allo spettatore. Solitudine, amicizia, malinconia e generosità sono gli ingredienti di un film che, come il titolo dell’ultimo film di Marilyn, qualcosa ha da dare.

Miriam Reale

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