Microbo & Gasolina

  • Titolo originale: Microbe et Gasoil
  • Regia: Michel Gondry
  • Cast: Audrey Tautou, Sacha Bourdo, Laurent Poitrenaux, Théophile Baquet, Fabio Zenoni, Étienne Charry, Ange Dargent, Matthias Fortune Droulers
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 103 minuti
  • Produzione: Francia, 2015
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Data di uscita: 5 Maggio 2016

Microbo e GasolinaMicrobo e Gasolina sono due ragazzini all'alba dell'adolescenza; il primo è un ragazzo di piccola statura, con un grande talento per l'arte e molto introverso, decisamente poco avvezzo alle attività da bullo perseguite dai suoi compagni di classe. Gasolina è invece il nuovo arrivato a scuola, che a causa della sua passione per i motori odora sempre di carburante (cosa che gli ha donato il particolare soprannome). Insieme i due ragazzi si completeranno a vicenda, creando un bellissimo legame di amicizia.

Grazie a Gasolina Microbo troverà il coraggio di uscire dal suo bozzolo, esporre i suoi disegni in una mostra e confessare a Laura, compagna di classe per cui ha una grande cotta, i suoi sentimenti; d'altra parte Gasolina inizierà a fidarsi di qualcuno, vedendo in Microbo un punto di riferimento a differenza della sua famiglia.

I protagonisti della pellicola dunque sfrutteranno le reciproche attitudini per migliorare loro stessi, fuggendo da un retroscena che li ha sempre visti come personaggi di contorno e mai come stelle di punta; insieme Microbo e Gasolina fuggiranno dal loro retaggio, da madri depresse e lunari (Microbe) o ingombrati e accidiose (Gasolina) per costruire una casa su ruote grazie alla quale abbandoneranno Versailles alla ricerca di avventura.

Microbo & Gasolina: la commedia leggera dell’adolescenza riflessiva

Microbo & Gasolina

Microbo e Gasolina sono i nomignoli affibbiati dai compagni di scuola a due ragazzini acuti, stravaganti e ovviamente impopolari: il primo perché troppo basso, il secondo perché odora di gasolina; la comune cattiva sorte a livello sociale li spinge ad approfondire la conoscenza, e di qui alla costruzione di una profonda amicizia il passo è breve.

Due ragazzini, è vero, ma di tipo assai peculiare: le problematiche e i traumi tipicamente adolescenziali – in primis la finestra sul mondo del sesso ancora sconosciuto e divinizzato – sono declinati nei loro brillanti scambi di battute su un versante cinico e disincantato, in uno stile sotto molti aspetti simile a quello del “Rushmore” di Wes Anderson, per avanzare una comparazione immediata: anche qui il contrasto tra l’acerba età dei protagonisti e la loro prodigiosa maturità riflessiva è uno dei centri propulsori della commedia.

La narrazione è retta su una struttura fiabesca, sebbene l’ambientazione sia tangibile e quotidiana: la trovata assurda della casa/automobile, che i ragazzini fabbricano e mettono in moto per aprirsi un varco autonomo alla scoperta del mondo, contribuisce a caricare i toni di una vena di delirante surrealismo – il consueto tocco onirico, stavolta più leggero, che marca ogni opera di Gondry.

“Microbo & Gasolina”: eleganza formale e cinismo ovattato

La commedia, deliziosa nel suo gioco di proiezione a partire da una fittizia prospettiva infantile, è scandita da tempi comici pressoché perfetti: i guizzi di genio di Gondry abbinano trovate scenografiche eccentriche a battute in costante alimentazione.

La contrapposizione tra il mondo infantile e quello adulto è posta nella netta separazione tra due sfere di cristallo che entrano poco in contatto e, quando lo fanno, finiscono inevitabilmente per stridere; la satira, del resto, non scende a compromessi: il cinismo di fondo non è mera facciata, ma elemento di profondità che non indietreggia neanche di fronte a situazioni realmente drammatiche e niente affatto velate.

Nella relazione tra i due ragazzini si compenetrano tutti gli elementi della tipica “strana coppia”: Microbo più schietto, influenzabile e complessato; Gasolina più spigliato, esperto delle cose del mondo e capace di argomentare. Ma il rapporto allievo/mentore che inizia a costituirsi viene progressivamente e delicatamente spazzato via dallo spirito d’avventura e della fraterna inettitudine giovanile.

La tendenza delirante non viene mai accentuata fino al grottesco eppure mai indietreggia. La delineazione dei caratteri e il comune percorso di crescita e di scoperta vengono tratteggiati con delicatezza e sottile intelligenza, riuscendo a restituire un’atmosfera di meraviglia e leggerezza, sempre pronta a essere demistificata e immediatamente riscoperta da un’altra prospettiva.

Marco Donati

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