Mia moglie per finta – Recensione

Dennis Dugan porta sul grande schermo la coppia Sandler-Aniston, in una pellicola dalla grandi potenzialità, che invece scivola via senza infamia e senza onore

(Just Go With It) Regia: Dennis Dugan – Cast: Adam Sandler, Jennifer Aniston, Nicole Kidman, Elena Satine, Nick Swardson, Bailee Madison, Kevin Nealon, Griffin Gluck, Elena Satine, Brendon Eggertsen, Julie Dixon Jackson, Gene Pompa, Darrin Lackey, Natascha Berg, Sonya Macari, Ashton Shane, Carol Ann Susi, Rachel Specter, Natalina Maggio, Dana Goodman, Branscombe Richmond, Julia Lea Wolov, Keith Middlebrook, Marisa Saks, Olivia Dudley, Elena Kolpachikova, Antoinette Nikprelaj, Rakefet Abergel, Tommy Kijas, Colby Kline, Michael Laskin – Genere: Commedia, colore, 116 minuti – Produzione: USA, 2011 – Distribuzione: Sony Pictures – Data di uscita: 1 aprile 2011.

mia-moglie-per-finta“Mia moglie per finta” è il frutto dell’ennesima collaborazione tra Adam Sandler e il regista Dennis Dugan, che lavorano assieme già dal 1999, anno in cui hanno realizzato “Big Daddy – Un papà speciale”, pellicola sgradita ai critici ma amata dai fan dell’attore, che ha decretato lo sdoganamento di Sandler da comico di nicchia ad attore di più ampio registro.

Il soggetto non è originale, è tratto da una commedia francese che vanta anche una riduzione teatrale di grande successo, e narra di Danny, chirurgo plastico di successo, e del suo fingersi sposato dopo aver scoperto che questo, soprattutto se la parte comprendeva qualche maltrattamento nei suoi confronti da parte dell’amata moglie, gli facilitava notevolmente le conquiste amorose, permettendogli inoltre di dilettarsi in legami poco impegnativi. Tutto va a gonfie vele fino a quando non incontra la donna che lo ammalia, Palmer, e sarà costretto a chiedere aiuto alla fidata segretaria Ketherine, interpretata da Jennifer Aniston, che fingerà di essere la sua ex moglie.

Gli spunti per una buona commedia ci sono tutti, equivoci, sentimento, bambini (che non guastano mai in un film per famiglie), paesaggi da sogno, eppure la pellicola non decolla mai, è un continuo attendere un qualcosa che non arriva. La coppia Aniston – Sandler funziona benissimo, si muovono in perfetta armonia e non possono non risultare simpatici, la responsabilità piuttosto è da addebitarsi ad una regia che appare come annoiata, e non sa dare al tutto quel ritmo e quel brio necessari per donare al film la brillantezza necessaria.

C’è anche da dire che Sandler persiste nel voler tenere i piedi su due staffe, cimentandosi in commedie ‘rosa’ dove però non mancano gli ammiccamenti al vecchio Sandler, che ha ottenuto il successo con un tipo di comicità un po’ più ‘pecoreccia’. Ma in certi contesti, come quello di questo film, certe gag risultano fuori luogo, oltre che scontate.

Va poi segnalato che il doppiaggio italiano non aiuta, certi giggionamenti linguistici dei personaggi, che in lingua originale hanno una loro dimensione comica, assumono in italiano un aspetto quasi ridicolo. Spesso ci si dimentica, e quando si tratta di far ridere poi risulta tutto ancora più difficile, che ciò che è divertente in un contesto linguistico non necessariamente lo è in un altro.

Carino il ruolo di Nicole Kidman, che finalmente può mostrare al pubblico il suo lato ironico, la sua interpretazione, quasi caricaturale, dell’odiosa amica di Ketherine è proprio spiritosa.

Maria Grazia Bosu

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