Maleficent

Maleficent - Recensione: “La bella addormentata nel bosco” con gli occhi dell’antagonista Malefica

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Chi ama le favole non ne ha mai abbastanza. La Disney questo lo sa bene e negli ultimi anni non ha perso occasione per rivisitare in live action alcune delle sue storie più famose: da “Alice in Wonderland” (2010) di Tim Burton fino a “Cinderella”, che vedremo il prossimo marzo 2015, passando per la fortunata serie televisiva “Once Upon a Time”. Probabilmente però chiunque sapeva che era "Maleficent" il live action con più alto potenziale: “La bella addormentata nel bosco” visto con gli occhi del suo villain, Malefica. Un punto di partenza alquanto stuzzicante, reso poi ancora più attraente dal casting di Angelina Jolie per il ruolo principale.

Ecco perché il colossale buco nell’acqua fatto da casa Disney è ancora più amaro per i fan. In "Maleficent" è veramente difficile trovare qualcosa da salvare: già dai primi minuti il film appare imbarazzante e scritto con i piedi per continuare di male in peggio nel susseguirsi dei 97 minuti della durata. In questa pellicola conosciamo Malefica sin da bambina, quando era la più potente fata della Brughiera, una terra boscosa e felice in cui vivono le creature magiche, al riparo dell’avidità e della cattiveria dell’uomo. È proprio la gioiosa Malefica, protettrice della Brughiera, ad entrare in contatto con gli umani, nel momento in cui conosce Stefano, che fa entrare nel suo mondo e nel suo cuore. Col passare del tempo, però, da ragazzo onesto e curioso, Stefano diviene un adulto avido e bramoso di potere che baratta l’amore di Malefica con l’opportunità di sposare la figlia del re e succedergli al trono. La bontà di Malefica allora scompare insieme alle sue enormi e forti ali e lei diventa una strega dal cuore nero che maledice una bambina in fasce, condannandola a un sonno eterno che solo il vero amore saprà spezzare.

Non è tanto lo stravolgimento completo della storia a lasciare interdetto lo spettatore, quanto la totale mancanza di coerenza che contraddistingue questo film. La trovata veramente interessante e originale di "Maleficent" era la scelta di far diventare uno dei cattivi più affascinanti della storia del cinema protagonista assoluto di una pellicola. Ma se a quel villain si toglie ogni traccia di cattiveria, allora che senso ha il film? Malefica aveva attratto generazioni di spettatori, sin dal 1959, per l’eleganza, mista a crudeltà, che la contraddistinguevano e proprio per queste sue caratteristiche si è pensato che potesse reggere un’intera pellicola sulle sue spalle. Gli sceneggiatori Paul Dini, Linda Woolverton e John Lee Hancock, però, stravolgono completamente la figura di Malefica condannandola a diventare una ragazzetta allegra e curiosa come tante che, per ripicca, si vendica dell’uomo che l’ha fatta soffrire senza che si avverta un minimo di reale malvagità. Addirittura il suo atteggiamento nei confronti di Aurora, che segue passo passo fin dalla culla, ha un che di bipolare. Insomma, la cattivissima e fascinosa strega diventa, nel film dell’esordiente Robert Stromberg, una donna confusa che sembra aver maledetto la figlia del re per puro caso e che fa e disfà le fila della storia a suo piacimento.

Qualsiasi altro personaggio, in questo senso, appare totalmente inutile: dall’insopportabile Aurora di Elle Fanning tutta sorrisoni, alle fastidiose fatine che crescono la principessa, fino all’odioso re Stefano e al principe Filippo che non ha alcun ruolo all’interno del film. L’unica nota positiva di "Maleficent" è Angelina Jolie, bellissima e tetra, che, con una sceneggiatura migliore, avrebbe incarnato perfettamente l’antagonista di “La bella addormentata nel bosco”, come dimostra nella bellissima scena, praticamente identica all’originale, in cui Malefica arriva a palazzo per scagliare l’incantesimo sulla neonata principessa, o anche nell’interpretazione inquietante, quanto armoniosa, di “Once Upon a Dream” che si può ascoltare nei titoli di coda. Peccato che queste note positive non facciano che rammaricare ancora di più per il pessimo impiego che si è fatto di un’ottima attrice così in parte.

La ciliegina sulla torta sono poi i disastrosi effetti speciali con cui è stato realizzato il magico mondo della Brughiera, condannandolo ad assomigliare a un fantasy anni ’80. Altro che atmosfere da fiaba dark, altro che reinvenzione di una delle favole più famose di sempre, "Maleficent" è uno dei peggiori flop degli ultimi anni: girate al largo!

Corinna Spirito

  • Regia: Robert Stromberg
  • Cast: Angelina Jolie, Juno Temple, Elle Fanning, Miranda Richardson, India Eisley, Sharlto Copley, Sam Riley, Brenton Thwaites, Imelda Staunton, Marama Corlett, Peter Capaldi, Toby Regbo, Lesley Manville, Kenneth Cranham, Vivienne Jolie-Pitt
  • Genere: Fantastico, colore
  • Durata: 97 minuti
  • Produzione: USA, 2014
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 28 Maggio 2014

maleficentLa nota favola di “La bella addormentata nel bosco” raccontata dal punto di vista della strega Malefica.Una bella e giovane donna dal cuore puro, Malefica vive una vita immersa nella pace della foresta del regno, ma un giorno, un esercito di umani minaccia l'armonia di quei luoghi.

Malefica è decisa a proteggere le sue terre, ma rimane vittima di un tradimento, a causa del quale il suo cuore comincia a mutare. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica con il re degli umani e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola principessa Aurora. Quando questa cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità.

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