Le Idi di Marzo – Recensione

Le Idi di Marzo – Recensione

Con “Le Idi di Marzo” George Clooney prende di mira la politica e il potere americano

(The Ides of March) Regia: George Clooney – Cast: Ryan Gosling, George Clooney, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Max Minghella, Jeffrey Wright – Genere: Drammatico, colore, 101 minuti – Produzione: USA, 2011 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 28 dicembre 2011.

ididimarzoAmbientato nel mondo politico USA, durante le primarie presidenziali democratiche dello stato dell’Ohio, “Le Idi di Marzo” ci trascina direttamente all’interno dei retroscena di esso, fatti di inganni, corruzione e quanto di peggio ci si possa aspettare dall’animo umano.

La pellicola scorre fluida e forse un pizzico lenta durante la prima ora, per poi acquistare ritmo e velocità nella seconda parte. I dialoghi serrati, la musica, l’abilità degli interpreti trasforma un dramma politico in un vero e proprio thriller, dove ogni personaggio si muove perfettamente come una pedina in una scacchiera.

L’abilità di George Clooney nei panni di regista, come attore si è ritagliato un ruolo marginale, trasforma un cast stellare in una ‘perfetta macchina da guerra’. Da Ryan Gosling, a Philip Seymour Hoffman, da Marisa Tomei, a Jeffrey Wright, da Max Minghella alla brava Evan Rachel Wood e all’inconfondibile Paul Giamatti tutti si muovono perfettamente all’interno dei loro personaggi.

Menzione particolare per Ryan Gosling, splendido protagonista, che dopo il successo di “Drive”, raggiunge la vera e propria consacrazione nell’Olimpo Hollywoodiano, ma nonostante la piccola parte, è Paul Giamatti che si fa apprezzare per la sua interpretazione che dona un’incisività speciale al suo personaggio, calcando la scena con una forza impressionante che rimane impressa nello spettatore.

Nonostante film del genere si prestino facilmente a finali approssimativi e deludenti, “Le idi di Marzo” riesce a regalare anche nelle scene conclusive, aperte a diverse interpretazioni, un tocco di classe in più ad una pellicola che già era ‘da vedere’.

 Non sappiamo come la prenderà il Presidente Obama, dal momento che il mondo politico statunitense viene descritto come un universo dove ambiguità, seduzione, completa assenza di valori sono gli ingredienti che dominano, dove gli amici sono i primi a trasformarsi nei più acerrimi nemici e dove non esistono più certezze… e per fortuna che parliamo solo della politica statunitense, perché se dovesse riguardare l’Italia…

Sonia Serafini

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