La Terra dell’Abbastanza: i fratelli D’Innocenzo e il cast in conferenza stampa

Grande interesse, oggi alla conferenza stampa di “La Terra dell’Abbastanza” primo film dei fratelli D’Innocenzo. Oltre ai registi erano presenti anche Matteo Olivetti, Milena Mancini e Max Tortora in rappresentanza del cast artistico, Aldo Lemme per la distribuzione, Agostino e Giuseppe Saccà della produzione e Paola Malanga di Rai Cinema.La Terra dell'Abbastanza conferenza stampaGrande curiosità per i fratelli D’Innocenzo entrati a capofitto nel panorama cinematografico italiano. Per i due, Fabio e Damiano, “La Terra dell’Abbastanza” rappresento il loro esordio.

Il titolo del film, ci dicono i registi, deve rimanere di ampia interpretazione. Tocca allo spettatore, una volta visto il film, dare un senso alla “terra dell’abbastanza”. “Un luogo grigio, una sorta di limbo dove tentare la risalita”.

Il loro lavoro è stato ben pensato e strutturato tanto da riuscire a coinvolgere anche figure di rilievo come lo scenografo Paolo Bonfini, direttore alla fotografia Paolo Carnera o il montatore Marco Spoletini. “Abbiamo scelto i nostri maestri perché volevamo rubare ai più bravi, con gli occhi, con le mani… Se hai una visione molto chiara di quello che vuoi raccontare, circondati di persone sempre più brave”, afferma Fabio D’Innocenzo.

Il ruolo fondamentale di Tortora e Mancini

Nella nuova pellicola, al cinema dal 7 giugno, ci sono due contributi fondamentali alla narrazione: Max Tortora nei panni del padre di Manolo e Milena Mancini nel ruolo della madre di Mirko.

Tra Milena e Matteo Olivetti (Mirko nel film) è scattato sin dai provini un forte feeling alla base di una recitazione credibile. Un personaggio, il suo, di una madre-amica ma al contempo impotente davanti alle scelte sbagliate del figlio.

Tortora che per la maggior parte del tempo recita senza stacchi di macchina, come fosse una performance teatrale, ha sentito la parte subito sua, dalla prima lettura della sceneggiatura.

La Terra dell’Abbastanza: una scommessa vinta

Secondo i produttori e la distribuzione, il film è una scommessa vinta. Il progetto è piaciuto immediatamente e dato il riscontro positivo alla premiere mondiale al Festival di Berlino, le aspettative sono buone. Aldo Lemme di Adler Entertaiment confessa: “La prima volta che ho visto il film mi è sembrato perfetto, non volevo cambiare assolutamente nulla”.

Matteo Olivetti non può che avvalorare l’ipotesi di un successo nelle sale cinematografiche data la sua ottima interpretazione. Il suo provino è durato solamente 17 minuti, tempo nel quale è riuscito a convincere i registi rispondendo in maniera eccellente a tutte le prove che gli sono state chieste.

Matteo Farinaccia

30/05/2018

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