La Papessa – Recensione

La Papessa – Recensione

La storia di una donna forte e anticonformista che intraprese un lungo cammino di studi culminato con l’elezione a Papa

(Die Päpstin) Regia: Sönke Wortmann – Cast: Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman, Iain Glen, Anatole Taubman, Suzanne Bertish, Oliver Cotton, Nicholas Woodeson – Genere: Drammatico, colore, 149 minuti – Produzione: Germania, Spagna, Gran Bretagna, Italia, 2009 – Distribuzione: Medusa Film – Data di uscita: 4 giugno 2010.

lapapessaLa leggenda della Papessa Giovanna, che sembra abbia regnato sulla chiesa romana dall’853 all’855 sotto mentite spoglie, è al centro del film di Sonke Wortmann “La Papessa”. Tutto parte da una intelligentissima ragazzina tedesca che riesce nonostante le difficoltà dell’epoca a studiare. Ella crede che per lei Dio abbia in serbo qualcosa in più di un matrimonio obbligato e tanti figli. E così scappando di casa inizia una straordinaria avventura da femminista ante litteram.

Frequenta come unica donna la prestigiosa scuola della cattedrale di Dorstand, dove incontra il Conte Gerold, che la cresce come se fosse figlia sua, proteggendola fino allo scoppio della guerra. La giovane Johanna riuscirà a sopravvivere ad un orribile massacro in chiesa fingendosi uomo. Dopo anni di studi di medicina in un monastero benedettino, l’umile “Fratello” Johannes guarirà il Santo Padre Sergius da una grave malattia e finirà per diventare Papa lei stessa con il nome di Giovanni VIII.

A prescindere da quanto ci possa essere di vero e/o di falso in questa storia, Sonke Wortmann rappresenta una donna forte e coraggiosa, capace di sfidare i pregiudizi di sempre sul genere femminile. Alla base dell’opera c’è il bestseller della scrittrice americana Donna Woolfolk Cross del 1996. E non è la prima volta che il grande schermo affronta questa leggenda. Nel lontano 1972 il regista Michael Anderson diresse il film “Papessa Giovanna” che vedeva come protagonista Liv Ullman ed aveva nel cast Franco Nero nei panni dell’eroe romantico. Lo stesso schema lo ritroviamo nell’opera di Wortmann, che si può dividere virtualmente in due parti.

Una prima che ritrae una giovane donna coraggiosa e temeraria che affascina lo spettatore, mentre la seconda dove si cade nei cliché dei film d’avventura con il bel cavaliere e la sua donzella. Sarà, infatti, l’amore, perduto e poi ritrovato a far venire fuori la vera identità della Papessa, che incinta morirà di parto in una piccola strada situata dalle parti di via Nazionale a Roma.

Johanna è l’attrice Johann Wokalek, già vista nei panni di Gutrum Ensslin nella “Banda Bahader Meinof” di Uli Edel e assolutamente in parte come donna in lotta contro il mondo maschile. Il suo intrepido Conte Gerold è David Wenham, già in cotta e spada nella trilogia di Peter Jackson “Il signore degli anelli”. Intorno a loro il clero corrotto di quel periodo del papato che qualcuno ha definito “Epoca della Pornocrazia” nel secolo X.

A parte le indubbie discrepanze storiche della storia è comunque un dato che la Papessa Giovanna è rappresentata da sempre in una carta dei Tarocchi e a lei è dedicato un sonetto del Belli datato 1831. Leggenda o no… il film di Worthmann ci ricorda ancora una volta quante difficoltà hanno da sempre dovuto affrontare le donne per essere se stesse.

Ivana Faranda

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