La Kryptonite nella borsa – Recensione

La Kryptonite nella borsa – Recensione

Tra i film italiani in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, “La Kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo, tratto dal suo stesso romanzo, vede per protagonista una famiglia napoletana assolutamente fuori di testa

Regia: Ivan Cotroneo – Cast: Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero de Rienzo, Luigi Catani, Fabrizio Gifuni – Genere: Drammatico, colore, 98 minuti – Produzione: Italia, 2011 – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 4 novembre 2011.

la-kryptonite-nella-borsa-locSiamo negli anni ’70 e Peppino ragazzino dai buffi occhiali perde in un incidente il suo amato cugino Gennaro. Sua madre Rosaria/Valeria Golino non parla più dopo aver scoperto di essere tradita dal marito Antonio/Luca Zingaretti e il padre cerca di tenerlo su regalandogli tre pulcini domestici. Ma sono gli anni del “Flower Power” e Peppino va in giro con i suoi zii Salvatore e Titina che sognano di scappare a Londra.

Cotroneo racconta una favola moderna sulla difficoltà di essere diversi da tutti gli altri. Lo sono Peppino e Gennaro, che guardano gli adulti che li circondano ad occhi aperti. Anche loro, del resto hanno i loro problemi, soprattutto con l’amore Croce e delizia.

Il risultato è un film esilarante e scoppiettante, che non perde mai il ritmo. Gli interpreti sono tutti in parte e sembra veramente di essere caduti negli anni 70, tanta è la perfezione delle location e dei costumi. Ottima anche la colonna sonora che unisce in modo assolutamente originale Peppino di Capri e Iggy Pop.

Una citazione a parte se la merita Luigi Catani che è uno stralunato Peppino. Bello e poetico il finale, che ci ricorda che anche se la realtà fa schifo, non bisogna mai smettere di sognare di volare.

Ivana Faranda

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