La felicità è un sistema complesso – Recensione

  • Regia: Gianni Zanasi
  • Cast: Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Paolo Briguglia, Teco Celio, Maurizio Donadoni, Filippo De Carli, Camilla Martini
  • Genere: Commedia
  • Durata: 117 minuti
  • Produzione: Italia, 2015
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Data di uscita: 26 novembre 2015

Il regista modenese Gianni Zanasi ritrova Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Paolo Briguglia e Teco Celio per un nuovo lavoro poetico sulla deriva dell’uomo nel sistema neocapitalistico

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Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) fa un lavoro molto particolare: cerca di indurre degli imprenditori irresponsabili a vendere le proprie aziende, per poi renderle competitive secondo dei criteri piuttosto discutibili, che nemmeno conosce; lo considera l’impiego più bello del mondo, complice la stima di Carlo Bernini e di suo padre, titolari dello studio legale per il quale lavora. Tutto cambia un giorno con l’arrivo di Achrinoam, una strana ragazza israeliana, mollata dal fratello smidollato. La giovane si ‘piazza’ nel salone della sua bella casa, dormendo per terra ed entrando pian piano nella sua vita, rivoluzionandola totalmente.

Con “La felicità è un sistema complesso” Gianni Zanasi presenta un’opera che poggia su un substrato politico, nucleo intorno al quale girano i personaggi, cercando di raccontare, con leggerezza, la crisi di una generazione allo sbando. Nel film, presentato al Torino Film Festival 2015, Valerio Mastandrea interpreta Enrico Giusti, un uomo che dovrà fare i conti con le conseguenze del suo lavoro, che svolge in maniera truffaldina, al servizio di squali.

Nel corso del suo cammino, si troverà davanti i giovanissimi Filippo e Camilla Lievi, che hanno ereditato una grande industria dopo l’improvvisa scomparsa dei loro genitori: saranno i primi, sulla strada di Enrico, a non cedere alle sue lusinghe, sebbene vengano tentati dai soldi facili che gli promette. I due ragazzi, nonostante si trovino ancora in giovane età e siano ancora lontani dalla brutalità della vita, si dimostrano molto più maturi e responsabili di quegli adulti che li vogliono usare. A Enrico servirà anche la presenza della ragazza israeliana Achrinoam, donna fuori dagli schemi, per capire qualcosa in più sulla vita, in una lezione che solo l’amore sa insegnare.

“La felicità è un sistema complesso”: una piacevole leggerezza per un viaggio sulle scelte personali e sulle conseguenze dei nostri comportamenti nella vita degli altri

La regia accompagna lo spettatore per mano, in quel lungo processo di cambiamento di Enrico, che inizia a scoprire gradualmente cosa si nasconde dietro il sorriso e i modi accattivanti di Carlo Bernini/Giuseppe Battiston, e dietro i silenzi di suo padre/Teco Celio. Nella narrazione, pulita e rigorosa, si vede un Valerio Mastandrea dismettere le sue maschere, usate da sempre nel lavoro e forse nella vita, processo che gli consentirà di riscoprirsi fragile ma più leggero e felice.

Tutti i personaggi, compreso il finto buono Battiston, nascondono qualcosa, e in fondo sono donne e uomini molto infelici. Gli unici che guardano il mondo a occhi aperti sono il diciottenne Filippo Tievi/Filippo De Carli e la sorella tredicenne Camilla Lievi/Camilla Martini. Il cambiamento nella loro vita arriva con il rombo di un elicottero, che interrompe un party in giardino e un balletto classico sulle note di Chopin. Nel film di Zanasi, d’altro canto, la musica ha un ruolo molto importante: numerosi sono infatti gli intermezzi musicali tanto che, a un primo ascolto, potrebbero sembrare quasi eccessivi.

“La felicità è un sistema complesso” è un piccolo gioiello di ‘ponderata’ leggerezza, che ci ricorda come la felicità a volte faccia un giro lungo prima di arrivare a destinazione. Ben assortito il cast, composto da attori che il regista aveva già diretto con successo in “Non pensarci”; nota di merito, su tutti, va conferita a Valerio Mastandrea, che si conferma come uno dei migliori attori della sua generazione all’interno del panorama cinematografico italiano.

Giuliano Vizzaccaro

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