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Kick-Ass – Recensione

La voglia di essere un supereroe impazza e dalla mente “digitalizzata” di un nerd incallito nasce un nuovo e improbabile Kick Ass

Regia: Matthew Vaughn – Cast: Aaron Johnson, Christopher Mintz-Plasse, Mark Strong, Chloe Moretz, Nicolas Cage, Clark Duke, Evan Peters, Lyndsy Fonseca, Michael Rispoli, Garrett M. Brown, Xander Berkeley, Omari Hardwick, Sophie Wu, Elizabeth McGovern, Tamer Hassan, Randall Batinkoff, Adrian Martinez, Ashleigh Hubbard, Katrena Rochell, Stu ‘Large’ Riley, Tim Plester, Peter Brooke, Deborah Twiss, Melissa Anne Smith, Kofi Natei, Walle Jobara, Kenneth Simmons, Ohene Cornelius, Jack Steele, Yancy Butler – Genere: Azione, colore, 117 minuti – Produzione: USA, Gran Bretagna, 2010 – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 01 Aprile 2011.

kick-assUno degli strani casi della distribuzione italiana è“Kick Ass” uscito sul mercato americano almeno un anno fa. Il motivo per cui in Italia sarà distribuito dalla Eagle Pictures il prossimo primo aprile? La scusa ufficiale è che il film di Matthew Vaughn sarebbe troppo rischioso, con un target di riferimento troppo particolare.

La verità nascosta è che uno dei protagonisti, Hit Girl, altro non è che una spietata killer di 11 anni che insieme a Big Daddy, aka Nicholas Cage, ex poliziotto incastrato dal bad guy di turno, esegue un addestramento spietato e da marines (facendo provare alla figlia ad esempio anche la prova del giubbotto antiproiettile), il tutto come se fosse un innocente gioco tra padre e figlia.

Il protagonista, l’originale Kick Ass, Dave è un patito di videogiochi, collegato perennemente ad internet e fanatico dei fumetti, talmente assuefatto dal mondo dei comics e dei supereroi da decidere di comprare una tuta da sub verde e gettarsi nelle strade del Queens nella lotta al crimine subendone, anche fisicamente, le conseguenze. Questo perché non ha a sua disposizione né sensi da ragno, né una macchina nera e superaccessoriata, né un DNA alieno, ma solo la voglia di far diventare reale i protagonisti della sua immaginazione, per poi scoprire che anche non avendo grandi poteri esistono comunque grandi responsabilità.

Il connubio vincente tra Mark Millar e Matthew Vaughn, regista di “Stardust” e “X-Men”, è palese non solo nell’utilizzo sapiente della CGU ma anche nelle scelte e nelle cromature grafiche che permeano questa pellicola, grottesca, violenta e mai censurata, dove le ferite da arma da fuoco non sono nascoste ma esaltate nel puro stile pulp.

Una nota di merito va all’attrice Chloe Moretz, l’undicenne Hit Girl, che grazie alla sua performance sopra le righe ha ottenuto critiche positive e sollevato grandi polemiche soprattutto oltreoceano, dove addirittura il “New York Times” ha definito il film “spazzatura” a causa dell’inserimento del suo personaggio. Dispiace contraddire una fonte autorevole come il Times ma sotto la venatura ironica e canzonatoria “Kick Ass” è in realtà un’opera geniale, fuori dagli schemi, che mixa ad hoc vari registri filmici senza deludere, o annoiare, mai. Può risultare ostico solo a qualche veterano conservatore della carta stampata, duro di comprendonio che crede che Facebook sia una scatola di cereali e che la Apple sia un semplice frutto.

Eva Carducci

Kick-Ass – Recensione

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