Justin e i cavalieri valorosi – Recensione

Cartoon spagnolo prodotto e interpretato da Antonio Banderas che non decolla mai

(Justin and the Knights of Valour) Regia: Manuel Sicilia – Cast: Saoirse Ronan, Mark Strong, Julie Walters, Rupert Everett, Freddie Highmore, Antonio Banderas – Genere: Animazione, colore, 96 minuti – Produzione: Gran Bretagna, Spagna, 2013 – Distribuzione: Moviemax – Data di uscita: 24 ottobre 2013.

justineicavalierivalorosiJustin è un giovane coraggioso, impavido e puro di cuore che sogna di diventare un cavaliere, proprio come fu suo nonno prima di lui. Suo padre però vorrebbe che il ragazzo seguisse le sue orme e intraprendesse la carriera di avvocato, anche in virtù del fatto che nel regno, ormai da anni, la burocrazia ha scavalcato i fidati guerrieri della corona e il titolo di cavaliere è stato reso illegale.

Justin non vorrebbe tradire i desideri paterni, ma, certo che il suo futuro non possa essere dietro una scrivania, ma su un campo di battaglia, con la spada sguainata in difesa del proprio popolo, il giovane inizia un’avventura che lo porterà a fare chiarezza sulla morte di suo nonno e, allo stesso tempo, a diventare un cavaliere nello spirito, prima che nel corpo.

Nel suo viaggio Justin conoscerà tanti nuovi amici: Sir Blucher, l’abate Legantir e il monaco Braulio, anziani amici di suo nonno; la giovane esuberante e combattiva Talia e il bizzarro mago Melquiades.

Realizzato dalla neonata KANDOR, “Justin e i cavalieri coraggiosi” ha potuto vedere la luce per merito dell’interesse di una star internazionale come Antonio Banderas che ha creduto nei giovani padri del cartoon e ha aiutati i suoi connazionali non solo a realizzare concretamente il progetto (dal momento che il film è da lui prodotto), ma anche a venderlo a livello mondiale, grazie alla fama dell’attore.

Il suo nome ha assicurato alla produzione un cast di stelle per il doppiaggio inglese e, di conseguenza, una visibilità che altrimenti un cartone animato spagnolo difficilmente avrebbe avuto fuori casa. Freddie Highmore, l’ex bambino prodigio di “Neverland” e “La fabbrica di cioccolato”, oggi ventitreenne, presta la voce al mingherlino protagonista, mentre la formosa, Talia è doppiata dalla star di “Amabili resti” e “The Host” Saoirse Ronan; nei ruoli secondari troviamo invece Julie Walters, Alfred Molina, Rupert Everett e lo stesso Antonio Banderas.

“Justin e i cavalieri valorosi” è un prodotto d’animazione mediocre che non propone nulla di nuovo, ma si lascia comunque guardare. Molte sono le scene in cui sarà difficile allontanare il senso di déjà vu: dall’allenamento di Justin stile “Hercules” (1997) all’abbigliamento e pettinatura di Talia alla Lara Croft, la vera impresa sarà trovare qualcosa di originale nel film.

I disegnatori hanno voluto accentuare i difetti fisici dei personaggi, rendendoli così meno realistici, più simili a delle caricature o dei pupazzi, ma per questo anche più buffi. Siamo lontani dalle animazioni delle major americane e più vicini allo stile nostrano di “Gladiatori di Roma 3D”.

In definitiva “Justin e i cavaleri valorosi” riesce nell’obiettivo di intrattenere per 96 minuti, seppur, non brillando mai, sia destinato a restare solo una fioca luce nel panorama del cinema d’animazione internazionale.

Corinna Spirito

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