Jimmy Bobo – Bullet To The Head – Recensione

Film piacevole questo di Walter Hill, con uno Stallone in ottima forma che, come ne “I Mercenari”, si diletta in battute esilaranti

Regia: Walter Hill – Cast: Sylvester Stallone, Jason Momoa, Christian Slater, Sarah Shahi, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Sung Kang – Genere: Azione, colore, 88 minuti – Produzione: Stati Uniti, 2012 – Distribuzione: Walt Disney – Data di uscita: 4 aprile 2013.

jimmy-bobo-bullet-to-the-headSylvester Stallone è Jimmy Bobo, un killer professionista di New Orleans, che si ritrova, suo malgrado, a collaborare con un poliziotto di Washington D.C., Taylor Kwon, allo scopo di trovare chi ha ucciso i loro rispettivi ‘colleghi’ di lavoro. L’indagine, non proprio da regolamento, porterà alla luce intrighi che coinvolgono personaggi in vista.

“Bullet To The Head” è il classico film action americano, dove i proiettili sono infiniti, i personaggi sembrano avere più vite di un gatto, le macchine sono sempre di grande cilindrata e un po’ d’esplosivo non guasta mai.

Eppure, nonostante la scarsa originalità del soggetto, il film è godibile e divertente, l’autoironia che ultimamente pervade tutti i personaggi interpretati da Sly è effervescente: impossibile non ridere.

Così fra un accoltellamento e una sparatoria, una corsa in macchina e una scazzottata, la pellicola scorre veloce, con grande gioia dello spettatore, che per un po’ dimentica i propri guai.

Il regista del cult movie “I guerrieri della notte” ha centrato il segno, con un buon ritmo e la giusta lunghezza, la coppia Stallone e Sung Kang (noto al pubblico per il ruolo di han nella saga “Fast & Furious”) funziona, come del resto tutto il cast.

Segnaliamo l’ex modello Jason Momoa, protagonista di “Conan the Barbarian” e “Il trono di spade”, nei panni di un sicario sanguinario, e Adewale Akinnuoye-Agbaje, un habitué degli action (“G.I. Joe – La nascita dei cobra”, “Killer Elite”), nel ruolo di un influente costruttore, disposto a tutto in nome del denaro.

Il film ha portato una ventata di freschezza alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che in cartellone ha lasciato poco spazio all’intrattenimento puro.

Maria Grazia Bosu

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