Io vi troverò – Recensione

Io vi troverò – Recensione

Un padre, interpretato da Liam Neeson, parte alla ricerca della figlia, rapita a Parigi

(Taken) Regia: Pierre Morel – Cast: Liam Neeson, Maggie Grace, Xander Berkeley, Famke Janssen, Katie Cassidy, Olivier Rabourdin – Genere: Azione, colore, 93 minuti – Produzione: Francia, 2008 – Distribuzione: 20th Century Fox – Data di uscita: 14 agosto 2008.

io-vi-troverò“Taken” è la secondo prova registica di Pierre Morel, dopo “District b13”. La sceneggiatura, come nel lavoro precedente è firmata da Luc Besson e Robert Mark Kamen. Tradotto in modo discutibile “Io vi troverò” è prodotto dalla Eurep. Corp dello stesso Besson e ne porta il marchio doc.

Un ex agente segreto in pensione cerca di recuperare il rapporto perduto con la figlia adolescente. Lei parte con un’amica per Parigi, dove entrambe vengono rapite per essere vendute da mercati senza scrupoli. Il nostro eroe avrà 96 ore di tempo per salvare la sua Kimmy, dopo aver volato dagli Usa all’Europa in velocità record. È l’inizio di una rocambolesca avventura tra bande di albanesi ed ex colleghi corrotti.

Nella storia anche una giovane rockstar che ricorderà a Liam Neeson chi è veramente e che lo aiuterà a ritrovare sua figlia. Il vecchio continente è rappresentato come un girone infernale, dove le giovani turiste americane si perdono. Il padre da solo affronta tutti i nemici, cadendo in un crescendo di brutalità. Si raggiunge il culmine nella rudimentale sedia elettrica da lui utilizzata per far parlare chi sa. In qualche modo, tutto questo viene giustificato dalla sua disperazione anche se spesso e volentieri si cade nell’eccesso.

I mercanti di donne sono albanesi e i loro acquirenti che comprano ragazzine con la stessa facilità di diamanti in una gioielleria di Ginevra, ricchi arabi. Tutto questo all’insegna di una visione un po’ stereotipata della mala. Le battute sono al limite del paradossale, ma le scene d’inseguimenti sono superlative e il ritmo non lascia tregua allo spettatore. Nulla di molto diverso in fondo dal primo film di Morel, dove gli stuntman, peraltro notevoli, rubavano la scena agli attori.

Ottima la prova d’attore dell’irlandese Neeson in un ruolo di cattivo che però riesce, suo malgrado a piacere. La giovane Maggie Grace già vista tra le varie cose nella serie cult “Lost” è una Kim fragile e forte al tempo stesso. La Diva è la vera cantante pop e attrice australiana Holly Valance, che vorrebbe abbandonare definitivamente la musica per la settima musa. Nel tormentato rapporto padre-figlia un ruolo di primo piano spetta all’ex moglie interpretata da Famke Janssen. Bellissima, ex volto di Chanel ed ex fidanzata di Ben Affleck, l’attrice ci regala un personaggio che nel corso del film acquista sempre più spessore.

In sintesi, un prodotto da trenta milioni di dollari, probabile campione d’incassi per la sua indiscussa professionale.

Ivana Faranda

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