Io & Marley – Recensione

Io & Marley – Recensione

Un tenero labrador protagonista di questa pellicola sulle difficoltà di una coppia che tenta di mettere su famiglia

(Marley & Me) Regia: David Frankel – Cast: Jennifer Aniston, Owen Wilson, Eric Dane, Alan Arkin, Haley Bennett, Clarke Peters, Jennifer Wiener, Haley Hudson, Marc Macaulay, Nathan Gamble – Genere: Commedia, colore, 120 minuti – Produzione: USA, 2008 – Distribuzione: 20th Century Fox – Data di uscita: 3 aprile 2009.

ioemarleyIl cane è il migliore amico dell’uomo, il compagno fedele di tutta una vita. “Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane” affermava Socrate, ma nessuno ti dice che rosicchia qualsiasi cosa, anche quella che comunemente si definisce non commestibile, che ulula alla luna nelle notti di temporale e che mangia le catenine d’oro appena regalate a tua moglie. Così come nessuno ti svela il lato oscuro dell’avere un cane, nessuno ti racconta cosa vuol dire essere davvero un genitore, crescere dei bambini, magari due maschietti ed una femminuccia, e rinunciare al tuo sogno di vincere il premio Pulitzer ed accontentarti del Michy, il premio più ambito dei giornalisti del Sud del Michigan.

È sulla scia di queste sensazioni che si basa il film “Io & Marley”, tratto dall’omonimo best seller dello scrittore statunitense John Grogan, che racconta di aver scritto questo libro in ricordo del suo “piccolo” labrador bianco, e della sua storia. Perché è vero che un cane che ingoia per intero una segreteria telefonica senza neanche masticarla e ti distrugge casa un giorno si e l’altro pure, può essere definito un cane vivace, ma non un cane cattivo, perché nelle pagine del romanzo, così come nella trasposizione cinematografica di David Frankel, si capisce che è proprio quell’uragano che scombina fisicamente tutto, il collante che tiene unita la famiglia del giovane quarantenne Owen Wilson e di sua moglie Jennifer Aniston, alle prese con la realtà che il destino mette davanti ad ognuno di noi quando sconvolge i piani perfetti programmati da giovani.

Nonostante il legame dei due attori al mondo della commedia in stile americano, entrambi riescono a mostrare non solo il lato bello, luminoso e fulgido del matrimonio, ma anche il “lato oscuro” dell’avere una famiglia, dell’affrontare le situazioni difficili, del crescere crescendo i propri figli, uniti e trainati dall’amore incondizionato per Marley, il loro personalissimo angelo custode pienamente presente in ogni momento della loro vita, anche nel trasloco da Miami alle campagne dei sobborghi di Philadelphia. Un cambio di città che corrisponde alla maturazione dei personaggi.

Ogni singolo luogo è scelto con cura e ogni inquadratura è in perfetta sintonia con gli stati d’animo dei protagonisti, e questo comporta un coinvolgimento empatico del pubblico che si ritrova inevitabilmente trainato dal terribile e dolcissimo “cagnolone” bianco fino al commovente e toccante finale del film.

Eva Carducci

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