Il principe abusivo – Recensione

Il principe abusivo – Recensione

Alessandro Siani, per il suo esordio dietro alla macchina da presa, sceglie di portare sullo schermo una favola moderna, in cui si intrecciano le vite di una principessa e di un giovane napoletano che vive di espedienti

Regia: Alessandro Siani – Cast: Alessandro Siani, Sarah Felberbaum, Christian De Sica, Serena Autieri, Marco Messeri – Genere: Commedia, colore, 97 minuti – Produzione: Italia, 2013 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 14 febbraio 2013.

il-principe-abusivoNon lo si studierà nelle scuole di cinema, ma “Il principe abusivo” è un film ben fatto, che intrattiene e diverte il pubblico con una storia d’amore poco probabile tra una principessa e un ragazzo partenopeo disoccupato, che ha fatto dello ‘scrocco’ un modo per sopravvivere.

Siani muove la macchina da presa meglio di altri suoi colleghi attori che si sono cimentati prima di lui col mezzo, e l’aver scritto la sceneggiatura (a quattro mani con Fabio Bonifacci) sicuramente l’ha aiutato a compiere al meglio l’impresa.

Per l’ambientazione da favola si è scelta la cittadina di Merano, che per l’artista partenopeo ha in sé quello stesso non so che di magico che Castellabate ha saputo trasmettere a “Benvenuti al Sud”, uno dei maggiori successi al botteghino degli ultimi anni, in cui Siani ha fatto coppia con Claudio Bisio.

La pellicola di Siani ha una sua armonia e un buon ritmo, dove la risata sovrasta il romanticismo senza però annientarlo, risata assicurata senza gag forzate, grazie ad un buon intreccio narrativo, che seppur non innovativo risulta piacevole e godibile.

Azzeccata la scelta di Christian De Sica nel ruolo del Ciambellano di corte, la nuova coppia cinematografica funziona e diverte, e senza l’utilizzo di parolacce: non ne viene infatti pronunciata neppure una in tutto l’arco dei 97 minuti per desiderio dello stesso Siani, che voleva una storia in cui la volgarità non facesse capolino neppure per un attimo.

De Sica, quando si allontana dal cinepanettone dà il meglio di sè, ricordandoci che è un attore di talento, qui protagonista anche di un delizioso siparietto danzante con Serena Autieri, perfettamente in parte nei panni della popolana.

Brava anche la Felberbaum, dotata di un’eleganza naturale, nei panni della principessa Letizia, oggetto dell’amore del povero Antonio/Siani.

Un film per famiglie, in cui non si deve aver paura di portare anche i più piccoli, dove il principe sarà abusivo ma il divertimento è più che legittimo.

Maria Grazia Bosu

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