Il mio angolo di paradiso – Recensione

Commedia americana basata sulla ormai nota metafora della morte che salva la vita di Kate Hudson, donna giovane e bella alla scoperta di se stessa

(A Little Bit of Heaven) Regia: Nicole Kassell – Cast: Kate Hudson, Kathy Bates, Gael García Bernal, Whoopi Goldberg, Peter Dinklage, Treat Williams, Romany Malco, Rosemarie DeWitt, Johann Urb, Alan Dale, Steven Weber, Lucy Punch, Donna DuPlantier, James Hébert, Blake Nelson Boyd, Lyssa Prine, Jordan Woods-Robinson, Chris Marroy – Genere: Commedia, colore, 106 minuti – Produzione: USA, 2011 – Distribuzione: Moviemax – Data di uscita: 18 novembre 2011.

ilmioangolodiparadisoLa reginetta delle commedie americane, Kate Hudson, interpreta in “Il mio angolo di paradiso” Marley Corbett, una donna giovane e bella, che sembra avere tutto quello che vuole. Ha un ottimo lavoro, dei fantastici amici, un cane adorato. Con il suo humour, evita che le sue relazioni amorose diventino serie, impaurita di aprirsi al vero amore e di impegnarsi seriamente. Ma scoprire di avere un tumore e incontrare Dio (Whoopi Goldberg) durante un’anestesia, la faranno diventare la persona che, in fondo, ha sempre voluto essere.

“Il mio angolo di paradiso” è l’ennesima commediola già vista e rivista. Il tema della morte fortemente correlato a quello dell’amore è stato già trattato nei lacrimevoli “Autumn in New York” del 2000 o “Sweet November” del 2001 e certo la pellicola non aggiunge niente di nuovo.

Possiamo certamente salvare la prova attoriale dei protagonisti, Kate Hudson e un insolito Gael García Bernal, il quale, tuttavia, sembra poco a suo agio nei panni di un ‘semplice’ dottore innamorato. Forse ruoli drammatici e ‘complessi’ sono a lui più congeniali.

Da rimarcare la bella fotografia fortemente aiutata dalla cornice naturale quale è la splendida New Orleans, in cui il film è ambientato.

Domenica Quartuccio

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