Il materiale emotivo (2021)

Un film delicato dal sapore teatrale

Il materiale emotivo immagine

“Il materiale emotivo” è un film intimo, intenso, che racconta una storia semplice, ma profonda, sentita. Siamo a Parigi, in una piccola libreria, gestita da Vincenzo, un uomo che dedica tutto se stesso ai libri e alla figlia Albertine, una ragazza disabile, che non si rassegna a rimanere imprigionata su una sedia a rotelle. Nella vita dell’uomo irrompe Yolande, un’attrice che prepara uno spettacolo nel teatro adiacente la libreria. Il regista della finzione teatrale desidera che gli attori portino in scena il ‘materiale emotivo’ che catturano attorno a loro.
Con una dolcezza inusuale il film viene messo in scena come una rappresentazione teatrale, in cui le scenografie che incorniciano le vicende sono poche, e hanno il sapore dei vecchi film in bianco e nero. A fare capolino nella scena pochi teatranti, che ruotano attorno alla vecchia libreria di Vincenzo, un luogo dal sapore antico, dove tutto scorre lento. In un’epoca in cui si va sempre di corsa, “Il materiale emotivo” costringe lo spettatore ad una sosta, in cui le emozioni attraversano lo schermo per pervadere lo spettatore.

Bérénice Bejo affianca Castellitto sul set

Castellitto è un interprete di razza, che delinea con accuratezza la figura di un uomo quasi vinto dalle prove che ha dovuto affrontare nella vita, che ritrova energia nel leggere alla silenziosa figlia libri che la incoraggino a riniziare a vivere. Il film è un susseguirsi di citazioni letterarie, una sorta di personaggio invisibile cui viene data la parola per pronunciare frasi che diano forza ai protagonisti, che in qualche modo traccino una strada. A fianco all’attore nostrano Bérénice Bejo, deliziosa nei panni di quest’attrice in cerca di fortuna, irrequietezza e bisognosa di sostegno, le cui visite turbano l’arcano equilibrio del protagonista.

Matilda De Angelis è una convincente Albertine

Il materiale emotivo film

Ad interpretare la giovane Albertine una bravissima Matilda De Angelis, che si dimostra veramente brava in ogni ruolo. In un canovaccio narrativo incentrato sulla potenza delle parole lei presta anima e corpo ad  ad un personaggio votato al silenzio. L’attrice recita con gli sguardi e con gli occhi, eloquenti, in questo caso, più di tanti discorsi. Divertenti i personaggi cui prestano il volto Clementino e Sandra Milo.
“Il materiale emotivo” è un film ben diretto e ben recitato, girato tutto in interni, nell’iconico Studio 5, che affonda le radici nel soggetto di Ettore Scola, ’Un drago a forma di nuvola’, riscritto per il grande schermo da Margareth Mazzantini, moglie del regista.
Maria Grazia Bosu

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