‘’Il giovane Montalbano’’: al via la prima puntata

‘’Il giovane Montalbano’’: al via la prima puntata

Questa sera sul palinsesto Rai torna la fiction di successo “Il giovane Montalbano”, con  una puntata intitolata “L’uomo che andava appresso ai funerali”. Ritroveremo i volti giovani del commissariato di Vigata, che portano l’oneroso compito di raccontare tutto ciò che è accaduto prima della serie classica, prima di quel “Il ladro di merendine”, che ha portato sullo schermo il personaggio uscito dalla penna dell’oggi novantenne Andrea Camilleri.

“L’uomo che andava appresso ai funerali” è il titolo della prima puntata della fiction Rai ‘’Il giovane Montalbano’’

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Ne “L’uomo che andava appresso ai funerali” ritroviamo tutto il mondo che lo scrittore siciliano ha creato attorno al suo Montalbano, e l’intensa trama gialla si fonde con la vita personale del commissario, in maniera più decisa di quanto non avvenga nella serie tradizionale. L’amore per Livia, l’amicizia con Mimì, l’intera sfera emotivo-sentimentale del Salvo nazionale è strutturata in maniera imponente, a colmare quegli interrogativi che non avevano trovato risposta nelle vicende del Montalbano adulto, ma tanto incuriosivano i suoi affezionati telespettatori.

Passione, amore, avidità, dolore, lutto, permeano il racconto, ambientato come sempre nell’immaginaria Vigata, specchio non solo della Sicilia, ma dell’Italia tutta, con la sua variegata umanità, e perché no, pure quei cliché che ci rappresentano nel mondo, pur non assorbendo l’intera essenza del nostro sentire.

La morte di Pasqualino, la scomparsa di Giovanna, un intreccio di crimine e crudeltà

Pasqualino Cutufà è l’uomo che andava appresso ai funerali, un individuo semplice, pacifico, ben voluto, soprattutto per la sua abitudine di accompagnare tutti nel loro ultimo viaggio, anche i più derelitti, un uomo senza nemici. La sua morte violenta appare inspiegabile, tanto da far brancolare nel buio anche l’abile commissario. Ma come spesso accade nei racconti di Camilleri le vicende più complicate hanno una soluzione semplice, per quanto assurda ed irragionevole possa essere.

Ma la  morte di Pasqualino non è l’unico grattacapo di Montalbano, deve risolvere misteriose sparizioni,  fronteggiare i prepotenti di turno, senza mai  dimenticare di aver quotidianamente a che fare col potere di quelle famiglie mafiose che permeano nel profondo la Sicilia e non solo, come una pianta le cui radici affondano nel territorio e le cui fronde si sviluppano  rigogliose, avvolgendo con forza anche luoghi lontani e impensabili.

Attesa per il ritorno di Michele Riondino nei panni de ‘’Il giovane Montalbano’’

A Tavarelli va dato il merito di aver portato sullo schermo un Montabano carico di chiaroscuri che arricchiscono e rendono intenso un racconto di per sè già godibile per la sola trama gialla, e al cast quello di non far rimpiangere i loro alter ego adulti: Riondino continua a reggere egregiamente il confronto col Montalbano/Zingaretti.

Merita una nota anche la colonna sonora, arricchita dalle canzoni di Olivia Sellerio.

Maria Grazia Bosu

14/09/2015

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