Il Figlio di Babbo Natale – Recensione

Il figlio di Babbo Natale: Sarah Smith rispolvera i classici temi natalizi con leggerezza e ironia

(Arthur Christmas) Regia: Sarah Smith, Barry Cook – Cast: James McAvoy, Bill Nighy, Hugh Laurie, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen, Miggie Donahoe – Genere: Animazione, colore, 98 minuti – Produzione: Gran Bretagna, USA, 2011 – Distribuzione: Sony Pictures – Data di uscita: 23 dicembre 2011.

ilfigliodibabbonataleC’è un gran daffare al Polo Nord, un esercito di elfi si prepara per consegnare in una sola notte tutti i regali natalizi; i tempi sono cambiati, messi in soffitta slitta e renne, è grazie ad un’avionave fantasmagorica che si effettuano le consegne. Ma nonostante tutta questa sofisticata tecnologia qualcosa va storto: c’è ancora un regalo da consegnare, e sarà Arthur, il figlio minore di Babbo Natale, un giovanotto piuttosto imbranato, con l’aiuto di Nonno Natale e dei vecchi metodi, a evitare il peggio.

Sarah Smith, regista e sceneggiatrice della pellicola, confeziona un film composto dai più canonici temi natalizi, ai quali ridà smalto con ironia. Tanti i contenuti sui quali riflettere: dal vecchio che subentra al nuovo, dal ruolo degli anziani in una società che premia l’efficientismo, dalle nuove tecnologie che fagocitano la manualità di un tempo, ma tutto è trattato a portata di bambino.

Il film segna il connubio tra la Aardaman Animation e la Sony Animation, realizzatori di “Piovono Polpette”. Con questa collaborazione la Aardam tenta di cancellare il flop di “Giù per il tubo”, nato dal ‘matrimonio’ con la Dreamworks. Era il lontano 2006, e la delusione fu talmente grande da non far godere a lungo la casa britannica per il trionfo agli Oscar di “Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro”.

Il film della Smith è fresco, tecnicamente godibile e visivamente delizioso, ed ha giustamente ottenuto una nomination ai Golden Globes 2012 come Miglior Cartoon dell’anno.

Lo consigliamo a tutti, è come scartare un torroncino natalizio: a piccoli morsi addolcisce la nostra giornata.

Daniele Battistoni

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