Il caso dell’infedele Klara – Recensione

Il caso dell’infedele Klara – Recensione

La gelosia come protagonista assoluta di un film passionale ambientato a Praga

Regia: Roberto Faenza – Cast: Claudio Santamaria, Laura Chiatti, Iain Glen, Kierston Wareing, Miroslav Simunek, Anna Geislerová, Yemi Akinyemi, Dorota Nvotová, Pavlína Nemcová – Genere: Drammatico, Noir, colore, 100 minuti – Produzione: Italia, Repubblica Ceca, 2008 – Distribuzione: In Film Praha, Jean Vigo Italia, Medusa Film – Data di uscita: 27 Marzo 2009.

“Il caso dell’infeil-caso-dell-infedele-klaradele Klara” di Roberto Faenza, tratto dall’omonimo libro di Michal Viewegh è un dramma della gelosia, con un pizzico di ironia, comicità e colpi di scena sullo sfondo di un’ultramoderna Praga.

Luca (Claudio Santamaria), è un musicista che vive a Praga. Divide la sua vita fra la scuola dove insegna e la sua tumultuosa storia d’amore con Klara (Laura Chiatti), studentessa in procinto di laurearsi in storia dell’arte. Insospettito dal rapporto della ragazza con il tutor Pavel, Luca decide di rivolgersi a Denis (Iain Glen), un detective privato, per farla tenere sotto controllo. Nel corso dei pedinamenti e degli incontri di “informazione”, tra i due si instaurerà uno strano rapporto di amore-odio, che li porterà a riflettere sui rispettivi rapporti e a un bizzarro scambio di ruoli.

La storia ci porta a conoscere i caratteri dei personaggi e dei “satelliti” che orbitano intorno a loro, attraverso scazzottate notturne, balli in discoteca, gite veneziane, scene hot, e adultèri finti o reali, per arrivare ad un finale decisamente insolito ed inaspettato.

È una pellicola passionale, che ci rispecchia. Infondo, chi non è mai stato colto dall’insaziabile mostro della gelosia, che più sa e più vuole sapere? Almeno una volta nella vita, ognuno di noi ha conosciuto quel sentimento. Alcuni ne portano ancora le ferite, altri sono andati avanti con un insegnamento, proprio come i personaggi di questo film.

Ottima interpretazione di Claudio Santamaria nei panni del geloso-ansioso, che si conferma essere uno degli attori più in vista nel panorama Italiano. Mentre una nota stonata è data dal doppiaggio, che diventa troppo sopra le righe, troppo marcato e poco naturale. La sigla finale è cantata da Santamaria e dalla Chiatti (già visti insieme nella fiction sul cantautore Rino Gaetano), per i quali la musica è una vera passione.

Sonia Serafini

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