Iago – Recensione

Iago – Recensione

Un “Otello” in versione moderna, con un cast giovane e preparato

Regia: Volfango De Biasi – Cast: Laura Chiatti, Nicolas Vaporidis, Aurelien Gaya, Lorenzo Gleijeses, Fabio Ghidoni, Giulia Steigerwalt, Luana Rossetti, Dioume Mamadou, Dina Braschi, Cristina Liberati, Pietro De Silva, Gabriele Lavia – Genere: Drammatico, colore, 100 minuti – Produzione: Italia, 2008 – Distribuzione: Medusa Film – Data di uscita: 27 febbraio 2009.

IagoNicolas Vaporidis e Laura Chiatti sono i protagonisti di “Iago”, variazione del dramma di William Shakespeare, “Otello”. Il film è portato sul grande schermo dal regista Volfango de Biasi, alla sua seconda esperienza cinematografica dopo il successo di pubblico di “Come tu mi vuoi”, con la coppia Vaporidis – Capotondi.

Il personaggio di Iago (Nicolas Vaporidis) è naturalmente il vero e proprio protagonista della storia, ambientata nella facoltà di Architettura di Venezia ai giorni nostri. Iago è uno studente di grande talento che vive di espedienti, a cui ruotano intorno persone ricche, tra cui Otello. Proprio quando quest’ultimo gli porterà via tutto ciò in cui ha sempre creduto, compreso l’amore della sua Desdemona (Laura Chiatti), Iago metterà a punto un piano strategico per riavere ciò che gli spetta, aiutato dai suoi fedeli amici Emilia e Roderigo.

Il film si muove veloce sullo sfondo di una notturna ed albeggiata bellissima Venezia, con un’attenzione particolare ai costumi, che caratterizzano in maniera totale i personaggi, rendendoli alla moda con un pizzico di vecchio stile.

Il regista è stato affiancato per le coreografie da Luca Tommassini, che ha realizzato una bellissima festa in maschera dentro una villa antica con balli sfrenati e costumi d’epoca. Il film mette in risalto un lato della tragedia a cui è ispirato del tutto nuovo, evidenzia il ruolo di Iago e gli dà il giusto rilievo, con un’ottima prova da “cattivo” per Nicolas Vaporidis, che avevamo visto sempre nei panni del ragazzo della porta accanto.

Il cast è formato da tutti giovani attori che danno un’ottima prova di gruppo, e da un pilastro del teatro italiano Gabriele Lavia, che interpreta un estroso Brabanzio. Una nota stonata viene data dal doppiaggio, fatto dagli attori stessi, ma leggermente troppo marcato.

Sonia Serafini

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