I mostri oggi – Recensione

La società italiana passata al setaccio in “I mostri oggi”, terzo capitolo della serie di film inaugurati da Dino Risi nel 1963

Regia: Enrico Oldoini – Cast: Diego Abatantuono, Giorgio Panariello, Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso, Ottavia Piccolo, Roberta Missoni – Genere: Commedia, colore, 102 minuti – Produzione: Italia, 2008 – Distribuzione: Warner Bros. Italia – Data di uscita: 27 Marzo 2009.

i-mostri-oggi“I mostri oggi” di Enrico Oldoini va considerato il terzo film dell’illustre filone storico che fu: “I Mostri” del 1963 diretto da Dino Risi, e “I Nuovi Mostri” del 1977, diretto a sei mani dal trio Risi, Monicelli e Scola. Questa pellicola ad episodi ironizza sui vizi e virtù della società italiana, con uno sguardo critico alle cattive abitudini che imperversano nel quotidiano.

L’opera è composta da sedici episodi, di durata e struttura diversa, che ruotano su personaggi dominanti, interpretati da tre attori del panorama italiano: Diego Abatantuomo, Claudio Bisio e Giorgio Panariello. Quest’ultimi saranno affiancati nei vari sketch da: Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Neri Marcorè, Carlo Buccirosso insieme a molti altri caratteristi. Le storie parlano di noi, e di come ognuno possa trasformarsi in un “mostro” in situazioni e realtà che capitano nella vita di tutti i giorni.

Un affresco leggero sui nostri difetti, perché passano gli anni, cambiano le mode, ma le caratteristiche degli italiani sono sempre le stesse. Un invito alla riflessione personale e generale. Colpiscono in particolar modo due episodi: il primo, in cui un insolito Giorgio Panariello, rende drammatico il suo personaggio, e grazie a semplici fotogrammi riesce a trasmettere moltissime emozioni; il secondo vede protagonisti Sabrina Ferilli e Neri Marcorè, in uno spaccato amaro sulla vita di una coppia spiantata, che non smette di sognare ed illudersi in un futuro migliore. I due terminano lo sketch cantando una canzone romana camminando verso casa, della serie: se c’è l’amore il resto non conta!

Sonia Serafini

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