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I Mercenari 3 – The Expendables – Recensione

Vecchi e giovani uniscono le forze per eliminare il nemico ma rimane sempre la nostalgia per i classici metodi ‘alla Rambo’

(The Expendables 3) Regia: Patrick Hughes – Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Antonio Banderas, Wesley Snipes, Mel Gibson, Harrison Ford – Genere: Azione, colore – Produzione: USA, 2014 – Data di uscita: 4 settembre 2014.

mercenari3Potrebbe essere l’inizio di una nuova simpatica barzelletta: “Ci sono Rambo, Ivan Drago e Commando che, armati fino ai denti, vogliono sconfiggere il cattivone di turno”. Invece Sylvester Stallone, Dolph Lundgren e Arnold Schwarzenegger, più che stagionati rispetto ai personaggi che li resero famosi, si rimettono con solerzia la mimetica per dare vita ad un nuovo capitolo della saga dei “Mercenari”.

Stavolta Barney Ross (Stallone) dovrà affrontare Conrad Stoneback (Mel Gibson), un ex mercenario tornato dalla tomba che, per sbarcare il lunario con più serenità, vende armi spaventose ai guerrafondai del pianeta. Niente di meno che la Cia, nella persona di Jack Ryan (Harrison Ford), darà mandato a Ross di porre fine all’orribile commercio.

I ‘vecchi’ Mercenari, però, hanno bisogno di un lungo pit stop, almeno così decide il loro mentore che assolda un team di giovani combattenti. Sembra che, i marchingegni hi-tech, introdotti dai nuovi arrivati, riescano a far andare tutto per il meglio ma, quando gli eventi si complicheranno, ci sarà ancora bisogno degli ‘Old Expendables’.

“I Mercenari 3 – The Expendables” è un action movie che strizza più di un occhio ai classici del genere. Non a caso ritroviamo gli attori che hanno fatto la fortuna dei film degli anni ’80 e ‘90 dove l’azione era l’ingrediente principale se non l’unico. Anche questa pellicola di certo non brilla per l’originalità della sceneggiatura e il grossolano andamento della trama lascia il campo aperto alle innumerevoli situazioni ad alto dosaggio di adrenalina.

Gli effetti speciali che riverberano esplosioni ed inseguimenti colmano a dovere il vuoto lasciato da una storia scontata, offrendo il famigerato pane per i denti agli amanti dei film sparatutto. Spesso il film si trasforma in un entusiasmante videogioco per chi ama calarsi nelle zone di guerra imbracciando i più sofisticati fucili d’assalto.

Traspare in maniera evidente come attori del calibro di Harrison Ford si siano divertiti ad interpretare questi personaggi ‘duri e crudi’ con delle squisite punte di autoironia. C’è spazio, dunque, anche per lo humor e i momenti di maggiore comicità sono per lo più affidati ad Antonio Banderas nei panni di un logorroico mercenario.

Al terzo episodio, “I Mercenari – The expendables”, offre, su un piatto vintage, un buon film d’azione e grazie ad un cast, che giustamente non si prende troppo sul serio, regala un paio d’ore d’intrattenimento.

Riccardo Muzi

I Mercenari 3 – The Expendables – Recensione

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