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Hellboy – The Golden Army – Recensione

Secondo capitolo sulle avventure del demoniaco eroe Hellboy, tra comicità e azione

(Hellboy 2: The Golden Army) Regia: Guillermo Del Toro – Cast: Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones, John Hurt, James Dodd, Anna Walton, Luke Goss – Genere: Azione, colore, 110 minuti – Produzione: USA, 2008 – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 18 luglio 2008.

Hellboy – The Golden Army – Recensione

Guihellboy-the-golden-armyllermo del Toro lascia libera la sua immaginazione e mostra al pubblico il secondo capitolo Hellboy. “Hellboy – The Golden Army”: un vero piacere per gli occhi, ripieno di creature bizzarre ed inquietanti e belve magiche che sarebbero a proprio agio solo nel peggiore degli incubi. Accanto a loro, piccole fatine buone si trasformano in killer spaccaossa, per dare il giusto sapore ad un sequel pieno d’azione e a tratti comico.

Libero dai vincoli del dover seguire un fumetto già pronto, “Hellboy – The Golden Army” contiene molta più azione del suo predecessore, e sviluppa ulteriormente la trama di relazione amorosa tra il protagonista (Ron Perlman) e la sua fidanzata Liz Sherman (Selma Blair).

Vengono riportati in scena anche il partner di Hellboy, Abe Sapien (Doug Jones) e il boss del Dipartimento per la Ricerca Paranormale, Tom Manning (Jeffrey Tambor). Il budget è stato indubbiamente utilizzato fino all’ultimo centesimo, perché il film fa ampio sfoggio di effetti speciali e mostri mozzafiato, alcuni dei quali si ammirano per così poco tempo da desiderare di rivederli apparire per un attimo in più, per goderseli meglio.

Perlman è convincentissimo nella parte di Hellboy, tanto da impedire allo spettatore di immaginarsi chiunque altro in quel ruolo, e riesce a convogliare bene sia l’idea dell’eroe sanguinario che quella del giovane vulnerabile. Un buon film, che avrebbe avuto sicuramente maggior pubblico se l’uscita in Italia non fosse stata prevista per l’estate.

Claudia Resta

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