Guardiani della Galassia – Recensione

Guardiani della Galassia – Recensione

La Marvel ancora una volta centra il bersaglio: porta sullo schermo dei non-supereroi con una storia accattivante e divertente, che rende giustizia a questo gruppo di ‘non Avengers’

(Guardians of the Galaxy) Regia: James Gunn – Cast: Chris Pratt, Bradley Cooper, Vin Diesel, Zoe Saldana, Lee Pace – Genere: Azione, colore, 121 minuti – Produzione: USA, 2014 – Distribuzione: Walt Disney – Data di uscita: 22 ottobre 2014.

guardiani-della-galassia-locJames Gunn dirige una pellicola che realizza il desiderio della Marvel di proporre al grande pubblico dei personaggi meno noti ma non per questo meno interessanti, anzi la loro minore notorietà aumenta la curiosità dello spettatore e regala al pubblico una sorpresa maggiore nella fruizione del racconto.

Creato dall’estro di Arnold Drake e Gene Colan, il fumetto “Guardiani della Galassia” fa la sua prima apparizione nel lontano 1969, e si discosta dalle già note pubblicazioni Marvel per non avere il proprio fulcro narrativo in un supereroe e nel suo tormento (qui non abbiamo supereroi con superproblemi), ma in un manipolo di disperati che, per una volta nella vita, prova a fare la cosa giusta.

Dopo varie vicissitudini editoriali e cambiamenti della formazione originale, la serie viene rifondata nel 2008 da Dan Abnett e Andy Lanning, ed è dal successo editoriale di questa nuova edizione dei Guardians che la Marvel ha deciso di trasportare sul grande schermo le loro avventure.

Chris Pratt impersona in modo eccellente il capobanda, Peter Quill, altrimenti chiamato Star Lord, una sorta di Han Solo in versione Marvel: anche lui guida un’astronave che ama, esplora la galassia per attività non sempre legali, piace tanto alle donne ed è animato da un sano egoismo ma, quando c’è una galassia da salvare…

Gunn, che è autore anche della sceneggiatura, confeziona un’avventura fresca e divertente, che non conosce pause; due ore di divertimento assoluto, aiutato certo dal 3D e dalla grafica digitale, ma sopratutto da un cast azzeccato, che anima con passione questa girandola di situazioni.

Rimanendo per quanto possibile fedele allo spirito originale dei personaggi, il regista riesce comunque a dare spessore cinematografico ai protagonisti, e non parliamo solo del coinvolgente 3D, ma della capacità di Gunn di amalgamare tutto il mondo che ruota attorno a loro con particolare fantasia e passione.

In questa avventura spaziale c’è spazio per un umanoide dalle sembianze di un albero, Groot, che ricorda gli Ent di Tolkien, per il vendicativo Drax, per la misteriosa Gomora, che ha le fattezze di Zoe Saldana, e sopratutto per Rocket, un procione parlante, nonchè armato fino ai denti, cui sono riservate le battute più divertenti del film. C’è poi l’oggetto del desiderio, una sfera dai poteri inimmaginabili, il cattivo, e un universo da salvare: c’è in sostanza l’eterna lotta tra il bene e il male, con un po’ di humor,  guerre stellari e un po’ di sentimento.

Menzione speciale per la colonna sonora, sopratutto quella non originale, vintage d’autore.

Il film rapirà i giovanissimi, ma piacerà anche ai più grandi, soprattutto a quelli che vogliono evadere in una galassia lontana, nel XXXI secolo.

Maria Grazia Bosu

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