Divergent – Recensione

Divergent – Recensione

Neil Burger propone la versione cinematografica del best- seller di Veronica Roth

Regia: Neil Burger – Cast: Shailene Woodley, Kate Winslet, Maggie Q. – Genere: Drammatico, colore, 139 minuti – Produzione: USA, 2014 – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 3 aprile 2014.

divergent-loc“Divergent” è un film d’azione e d’avventura, tratto dall’omonimo romanzo di Veronica Roth che ha conquistato la vetta della classifica dei best-seller del New York Times. Sotto la direzione di Neil Burger, questa pellicola ripropone piuttosto fedelmente la storia del libro, cercando di sfruttare al massimo tutta la potenzialità di un canale d’espressione come il cinema per renderla ancora più coinvolgente e avvincente.

I lettori della Roth, dunque, possono ritrovare anche sul grande schermo quel mondo, forse un futuro non troppo lontano, dove l’uomo è costretto a essere proprio carceriere per difendersi da se stesso. La storia è infatti ambientata in una Chicago post-bellica dove gli uomini, i sopravvissuti, hanno istituito una sorta di governo ideale dove ad ogni tipo umano corrisponde una fazione con un ruolo proprio, in modo tale da eliminare il rischio di conflitti. Questo però mentre sembra salvaguardare la pace, sembra anche privare i cittadini della propria liberta, poiché li obbliga a scegliere una fazione alla quale aderire, pena l’esclusione dalla società. L’iniziale impaccio di Tris, la protagonista, sarà proprio quello di non riuscire a capire il suo tipo umano; lei è infatti una divergent, e questo le causerà non pochi problemi.

Mentre Tris scoprirà assieme all’aiuto del misterioso Four la verità su se stessa e su “quelli come lei”, il governo perfetto comincerà a mostrare i suoi limiti. Anch’esso infatti è fatto di uomini che, nonostante gli sforzi, non possono fare a meno di ricadere nella propria fallibile umanità: una grande cospirazione all’interno di una delle fazioni tenterà di sovvertire l’ordine costituito, Tris e Four cercheranno tenacemente di evitarlo.

“Divergent” è dunque una storia poliedrica, capace di emozionare con azioni, battaglie e colpi di scena, tanto quanto di sedurre con  l’immagine di un’umanità decimata ma matura, che di fatto attualizza un governo utopico. Tutto ciò con l’obbiettivo concreto – centrato – di sottolineare tanto l’insuperabilità di certi limiti umani, quanto il valore irrinunciabile di libertà e identità personale.

Claudio Di Paola

 

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