Diario di uno scandalo – Recensione

Diario di uno scandalo: lo scontro emozionale di due donne ben espresso dalla superba recitazione di Judi Dench e Cate Blanchett

(Notes on a scandal) Regia: Richard Eyre – Cast: Cate Blanchett, Judi Dench, Bill Nighy, Andrew Simpson, Joanna Scanlan, Philip Scott – Genere: Drammatico, colore, 92 minuti – Produzione: Gran Bretagna, 2006 – Distribuzione: 20Th Century Fox – Data di uscita: 23 febbraio 2007.

diario-di-uno-scandaloCon lucido sarcasmo Barbara Covett compone il suo delirante diario, opera d’arte in fieri, frutto della solitudine e dell’ossessione di una donna esclusa dal mondo. La storia di una persona non più giovane, priva di contatti con il prossimo e la sua ossessiva ricerca di un rapporto esclusivo sono gli ingredienti che garantiscono il successo letterario del romanzo, scritto sotto forma di diario, di Zoë Heller “What She Was Thinking: Notes on a Scandal” da cui è tratto “Diario di uno scandalo”.

Diretto dal regista teatrale e cinematografico Richard Eyre, il film prende spunto da due personaggi femminili per soffermarsi sulla fatalità dell’abbandono, inteso come assenza di attenzione, incapacità di scorgere le esigenze delle persone più prossime, soprattutto all’interno di una società egoista che esclude ogni tipo di diversità. Una tale condizione porta Barbara e Sheba, due insegnanti apparentemente agli antipodi, ad azioni dalle conseguenze irreparabili, capaci di sancire il passaggio dal film drammatico, ma non per questo privo di macabro Humor, al thriller psicologico.

Richard Eyre sfrutta la bravura delle sue attrici e incentra l’intera storia sulla macabra danza che prende corpo tra le due donne. Ed è in questo gioco fatto di bugie e tradimenti che Cate Blanchett e Judi Dench tirano fuori la straordinaria forza delle loro recitazione, singolare nell’eleganza del gesto, intrigante negli sguardi. Tra le due difficile decidere quale sia più grande interprete dello scandalo.

Non a caso il film ha ottenuto quattro candidature all’Oscar (Miglior Attrice Protagonista a Judi Dench, Miglior Attrice non protagonista a Cate Blanchett, Miglior Sceneggiatura non Originale a Patrick Marber, Miglior Colonna Sonora Originale a Philip Glass).

Laura Calvo

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