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Cuccioli e il Codice di Marco Polo – Recensione

Gradevole pellicola per grandi e piccini che mescola la risata all’azione

Regia: Sergio Manfio – Cast: Monica Ward, Laura Lenghi, Paolo Lombardi, Edoardo Nevola, Gigi Rosa, Paola Giannetti, Gerolamo Alchieri, Enrico Di Troia, Franco Mannella, Pino Ammendola, Tiziana Avarista, Mario Bombardieri, Luigi Ferraro – Genere: Animazione, colore, 94 minuti – Produzione: Italia, 2010 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 22 gennaio 2010.

cucciolieilcodicedimarcopolo“Cuccioli” di Sergio Manfio è senza dubbio un film per bambini, come il regista desiderava fosse, ossia un film dove la struttura narrativa è costruita proprio per suscitare l’interesse dei più piccoli, coinvolti nel racconto anche da alcuni personaggi che dallo schermo si rivolgono agli spettatori creando una certa complicità.

I personaggi dei “Cuccioli” sono i famosi protagonisti di quattro serie animate di successo (una quinta è in lavorazione), realizzate dai fratelli Manfio in collaborazione con RaiFiction, partendo dall’idea grafica di Giorgio Cavazzano, uno dei più bravi e famosi disegnatori italiani, conosciuto in tutta Europa soprattutto per aver prestato la sua arte ai fumetti Disney.

 Possiamo dire che “Cuccioli – Il codice di Marco Polo” è un film d’azione, dove il noto gruppo, costituito da Olly, Diva, Portatile, Cilindro, Pio, Senzanome, devono trovare il Codice di Marco Polo per ostacolare gli insani progetti della Maga Cornacchia. Ai siparietti comici si prediligono i colpi di scena, agli effetti speciali un intreccio narrativo lineare che permetta anche ai più piccoli di comprendere le vicende.

Il racconto è interessante, spassoso e tiene alta l’attenzione degli spettatori, con scene degne di “Indiana Jones” o “Mission Impossible”. I colori sono veramente brillanti ed alcune ambientazioni, come gli interni della biblioteca di Venezia sulla cui pavimentazione marmorea si coglie il riflesso di ogni libro presente sugli scaffali, sono eccellenti. Stupisce un po’, ed allo stesso tempo conforta, constatare nell’era del 3D che nessun effetto speciale potrà mai battere dei buoni dialoghi o l’innata simpatia di alcuni personaggi.

In questa vicenda pur essendo ben distinti i ruoli e le peculiarità proprie di ciascuno dei protagonisti, ognuno molto curato e strutturato sia graficamente che caratterialmente, è impossibile non simpatizzare anche con i “cattivi”: i maldestri aiutanti della Maga Cornacchia, Cuncun e Cambaluc, il suo maggiordomo Ambrogio, che ricorda una famosa pubblicità di cioccolatini, e la Maga Cornacchia stessa. Le dinamiche, pur avendo un’unica chiave di lettura, risultano gradevoli anche per gli adulti. Azzeccate le musiche, alla cui scrittura ha collaborato il regista stesso.

La vicenda si svolge in un contesto attuale, dove troviamo chiari richiami ai costumi di personaggi noti, risulta meno chiara la pubblicità ad un magazzino e a un dessert famosi.

Maria Grazia Bosu

Cuccioli e il Codice di Marco Polo – Recensione

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