Così è la vita – Recensione

Così è la vita – Recensione

Gag a volontà per il secondo lungometraggio del trio Aldo Giovanni & Giacomo

Regia: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier – Cast: Aldo Giovanni & Giacomo, Marina Massironi, Antonio Catania, Giovanni Cacioppo, Elena Giusti – Genere: Comico, colore, 108 minuti – Produzione: Italia, 1998 – Distribuzione: Medusa Distribuzione – Data di uscita: 18 Dicembre 1999.

così-è-la-vitaCampione d’incassi della stagione 1998 – 1999, “Così è la vita”, di Massimo Venier e Aldo, Giovanni & Giacomo, è il secondo lungometraggio, dopo il fortunato e divertente “Tre uomini e una gamba”, in cui il famoso trio si mette alla prova anche dietro la macchina da presa (questa volta con il supporto di Massimo Venier).

 Aldo, meglio noto come Bancomat è carcerato da due anni. Mentre viene scortato in tribunale dal poliziotto Giacomo, riesce a sottrargli la pistola e a fargli cambiare direzione. Durante la fuga, la volante viene fermata da Giovanni, al quale hanno rubato la macchina, mentre si stava recando al lavoro.

È così che il fuggiasco Aldo, l’agente Giacomo e l’inventore di giocattoli Giovanni si trovano insieme in un’esilarante avventura, durante la quale vengono prima inseguiti per mezza Italia, poi addirittura creduti morti. Diventati amici, i tre sfruttano l’occasione e decidono di vendicarsi di chi li aveva angosciati in vita.

Pieno di citazioni di film divenuti cult (uno fra tanti “Nick mano fredda”), “Così è la vita” lancia definitivamente il trio televisivo nel firmamento cinematografico, con ottimi risultati di botteghino (circa 60 miliardi delle vecchie lire). La costruzione narrativa, con finale a sorpresa, è sicuramente più accurata del primo lavoro per il grande schermo, anche se da un punto di vista artistico i risultati non sono gli stessi del film d’esordio.

Nonostante ciò il divertimento è assicurato, soprattutto grazie alle gag di Aldo, Giovanni e Giacomo che, come sempre, riescono a creare buone situazioni comiche, nonostante la vena malinconica e triste nella quale per qualche attimo si perde la sceneggiatura.

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