Colin Farrell: “Avevo perso la mia passione per il lavoro”

Colin Farrell si racconta apertamente in un’intervista a “Intervista Hub”. L’attore ha parlato dei suoi ultimi progetti, dei cambiamenti e della sfida della paternità.

Colin Farrell: “Avevo perso la mia passione per il lavoro”

Colin Farrell

Un 2018 davvero pieno per Colin Farrell. L’attore sarà infatti nelle sale di tutto il mondo con svariati progetti, tra cui “The Killing of a Sacred Deer” e “Roman J. Israel, Esq”. Farrell si è raccontato a “Intervista Hub”, affermando come la tipologia di progetti a cui ha preso parte nel corso della propria carriera è cambiata, e non poco.

È stato “Miami Vice” a cambiare tutto. Dopo questo film, considerato come un blockbuster, l’attore ha perso la passione per il proprio lavoro. Colin Farrell ha dichiarato, a questo proposito, di essersi sentito davvero insoddisfatto. La paura più grande era quella di partecipare a progetti eccessivamente commerciali, che scatenavano nella mente dello spettatore pensieri quali “ho sprecato i miei soldi”.

Da questo momento in poi, allora, Farrell ha deciso di valutare quali ruoli interpretare in base a quanto fossero interessanti, intriganti e stimolanti. Non si trattava più di fare semplicemente un film. Il punto era fare un bel film. “Questo è il più grande piacere di avere come attore quando si può sperimentare quel livello di eccitazione e realizzazione creativa”, ha aggiunto l’attore.

Colin Farrell e la paternità

Colin Farrell ha anche sostenuto che la più grande sfida degli ultimi anni è stata quella di essere padre. L’attore, infatti, ha due figli e dichiara di dovere a loro la sua più grande crescita personale. In merito al proprio essere padre, Farrell sostiene che la cosa più importante sia far sentire il proprio sostegno: “Devi essere molto presente come un padre. Credo che la cosa più importante che si può fare per i vostri bambini è esserci, essere lì per loro, anche con i propri difetti e anche se si fanno degli errori.”

 

Claudia Pulella

22/1/2018

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