Blue Valentine – Recensione

Blue Valentine – Recensione

Il dramma di una coppia alla deriva che fa brillare Michelle Williams e Ryan Gosling sul grande schermo come mai prima

 

Regia: Derek Cianfrance – Cast: Michelle Williams, Ryan Gosling, Mike Vogel, John Doman, Ben Shekman- Genere: Drammatico, colore, 120 minuti – Produzione: USA, 2010 – Distribuzione: Cdi – Data di Uscita: 14 febbraio 2013.

 

blu-valentineCindy e Dean sono una di quelle coppie in cui la scintilla è scattata dal primo istante. Due persone tra cui esiste quella chimica pericolosa e capace di accendere una passione travolgente, alienante, distruttiva. Eppure oggi di tutto quell’ardore è rimasto poco e niente. Il matrimonio, una figlia piccola, la routine dei rispettivi lavori ha ucciso l’amore e l’intesa ed ora nella vita della coppia c’è spazio solo per la tensione ed il risentimento che esplodono sempre più spesso in lite.

È davvero troppo tardi per riavere ciò che è stato? Due persone tanto vicine come loro si sono davvero perse? Dean se lo domanda ed approfitta di una notte in cui la figlia dorme dai nonni, per affittare una romantica camera d’albergo e scoprire se la scintilla con Cindy si è spenta per sempre o se invece, con un po’ di fortuna e un po’ di lavoro, si può ancora provare a farla tornare a brillare.

In “Blue Valentine” Derek Cianfrance porta con sé tutto il suo background documentaristico per dare un’ impronta decisamente realista alla pellicola. La macchina da presa segue i personaggi, li rincorre, quasi li pedina, entrando di forza in una vita normale nella sua drammaticità. A quanti è successo di fermarsi e vedere la propria storia in crisi senza sapere come o quando si sia iniziato a guardare alla persona una volta tanto amata come ad un estraneo? Tanti, tantissimi. Cianfrance sa di essersi addentrato in un tema tanto delicato quanto estremamente familiare all’audience e allora sceglie la via migliore: il realismo. Inutile perdersi nel dare spiegazioni che in questi casi proprio non ci sono; il più delle volte quando una storia finisce è perché qualcosa si è rotto al suo interno senza che sia possibile scovare un motivo chiaro e razionale. Succede e basta, Cianfrance non vuole chiedersi il perché, convinto che una vera risposta non ci sia, gira invece “Blue Valentine” per mostrare quello che la rottura comporta: il dolore, la frustrazione, la rabbia di chi non sa se sia meglio rassegnarsi o continuare a lottare.

Non è un film perfetto quello realizzato da questo giovane del Colorado, ma è sicuramente riuscito. C’è da dire che la sceneggiatura presenta qualche incertezza qua e là e che la freddezza della telecamera onnisciente talvolta può risultare un elemento controproducente in una storia sentimentale. D’altra parte le consapevoli scelte di stile di Cianfrance e la fotografia sapiente fanno di “Blue Valentine” un film dotato di carattere; per questo non hanno stupito le numerose candidature ai Satellite Awards o la presenza del film in Festival di rilievo come quello di Cannes ed il Sundance.

“Last but not least”, per dirla all’inglese, nei ruoli dei protagonisti Cindy e Dean, brillano rispettivamente Michelle Williams e Ryan Gosling. Raramente si ha il piacere di vedere sullo schermo una coppia così piena di talento qual è quella diretta da Cianfrane; raro, rarissimo il caso in cui due attori si equivalgano talmente in bravura da non sapere sinceramente scegliere chi sia il migliore tra i due. L’Academy ci riuscì al tempo dell’uscita nelle sale della pellicola e candidò Michelle Williams come Miglior Attrice Protagonista, ignorando totalmente l’eccezionale performance di Gosling. Interpretazioni intense, toccanti nel profondo, vere che da sole valgono la visione del film.

“Blue Valentine” esce nelle sale il giorno di San Valentino, a tre anni di distanza dall’uscita americana, ma speriamo che gli spettatori non si lascino ingannare dal titolo combinato con la data di uscita: non è un film sulla nascita di un amore quello che andrete a vedere, ma sulla sua fine. Le bellissime immagini dei baci focosi, delle occhiate complici, delle lunghe conversazioni tra Cindy e Dean sono rimaste soltanto nella memoria di lei e portate sullo schermo da delicati flashback girati in pellicola 16mm.

Corinna Spirito

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