Benvenuti al Sud

Benvenuti al Sud - Recensione: rifacimento della geniale commedia francese “Bienvenue chez le Ch’tis” di Dany Boon, uscita in Italia come “Giù al Nord”

benvenuti al sud

Lo sceneggiatore Massimo Gaudioso ha riscritto il copione adattandolo al nostro contesto socio culturale, a quei luoghi comuni per cui, per chi abita al Nord, tutto ciò che sta oltre Bologna è territorio inospitale.

Così abbiamo Alberto, direttore di un ufficio postale, il nostro protagonista, un Claudio Bisio in splendida forma e perfettamente calato nella parte, che, suo malgrado, viene trasferito al Sud, e affronta lo spostamento nel Cilento come una missione in zona di guerra. Sarà la convivenza con gli “altri” a far capire al nostro direttore la bellezza della diversità; infatti il film non parla di tolleranza o integrazione, bensì esalta le diversità di ciascuno, a favore di una più ricca coesistenza sociale, dove le differenze linguistiche, le diverse tradizioni e abitudini ci completano.

Miniero è riuscito a realizzare un lavoro, che partendo da un tema molto serio, di respiro internazionale, diverte tanto e lascia a chi vuole la possibilità di riflettere. Ciascuno di noi ha il proprio ‘terrone’, e nel contempo lo è per qualcun altro.

La nostra Italia, dove l’antico problema meridionale rimane tutt’ora irrisolto, ci ha purtroppo abituato a clichè che mettono in cattiva luce le diversità, fomentati anche da una parte della classe dirigente priva di amor patrio, disinteressata alla cura dell’integrità nazionale. “Benvenuti al Sud” mostra come solo la conoscenza dell’altro ci possa far capire ed apprezzare il suo valore.

Il racconto non esprime giudizi politici, anzi si pone quasi in un contesto svincolato dalle vicende circostanti, volendo acquistare un valore maggiormente simbolico. La commedia funziona anche grazie alla particolare alchimia della coppia Bisio – Siani, e a un cast veramente spumeggiante, dalla Finocchiaro a Paone.

La location poi è splendida, un paesino nel Cilento, Castellabate, che domina uno stupendo tratto di mare. Miniero con questa pellicola dimostra che si può ridere senza inebetirsi.

Maria Grazia Bosu

benvenuti al sud1Alberto, responsabile dell'ufficio postale in Brianza, vuole ottenere il trasferimento a Milano. Si finge invalido per salire in graduatoria.

Scoperto il trucco è spedito in un paesino della Campania. Grazie a questo "imprevisto" Alberto cambierà i suoi pregiudizi sul Sud Italia.

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