Ben-Hur

Ben-Hur – Recensione: quando il colossal incontra la modernità

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Fare il remake di un film come "Ben-Hur" significa cimentarsi con un colosso della storia del cinema, vincitore di ben 11 Oscar. Bekmambetov (regista) riesce ad essere fedele e ad onorare la celebre pellicola del 1959, arricchendola di effetti speciali di ottima qualità e attori che, pur essendo poco conosciuti, riescono a reggere il peso del ruolo affidatogli. Cosa non funziona, dunque?

Il primo problema di questo "Ben-Hur" è che gli manca un’ora di girato rispetto all’originale (della durata di 219 minuti), scelta che ha portato obbligatoriamente a tagliare un po’ di approfondimenti su alcuni personaggi e alcune parti della storia, così che alcuni avvenimenti risultano superficiali e frettolosi, e non si comprende appieno la psicologia e le motivazioni di certi personaggi.

Il secondo problema è che, sempre per rientrare in un minutaggio più breve, è stata modificata parte della trama, cambiamenti che l’hanno però resa più instabile rispetto all’originale: ad esempio, mentre nel 1959 Ben-Hur diventava esperto nelle corse con le bighe correndo a Roma per anni, in questo remake impara tutti i trucchi un paio di settimane prima della gara contro il fratello.

Ben-Hur: un film riuscito, ma di dubbio appeal

Ci sono tuttavia persone che non conoscono la versione originale e possono tranquillamente vedere "Ben-Hur" senza bisogno di fare paragoni; in questo caso l’unico problema del film può essere la storia, una trama indubbiamente adatta ad altri tempi ed estremamente poco moderna, tanto che è difficile prenderla sul serio.
L’azione però è buona e il ritmo serrato; il film scorre piacevolmente, strappando anche (per lo più involontariamente) qualche risata.

Bisogna riconoscere a Bekmambetov d’essere riuscito a realizzare, nel complesso, un buon remake, ma, come spesso accade, la vera domanda da porsi è un’altra: era davvero necessario un remake di "Ben-Hur"?

Valeria Brunori

  • Regia: Timur Bekmambetov
  • Cast: Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Rodrigo Santoro, Nazanin Boniadi, Ayelet Zurer, Sofia Black-D'Elia, Haluk Bilginer, Pilou Asbæk, Marwan Kenzari, Moises Arias, Yasen Atour, David Walmsley, James Cosmo
  • Genere: Drammatico, colore
  • Produzione: USA 2016
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Data di uscita: 29 Settembre 2016

ben-Hur"Ben-Hur" di Timur Bekmambetov è la trasposizione cinematografica più fedele del romanzo del 1880 di Lew Wallace “Ben-Hur: A Tale of the Christ”.
Al centro della pellicola ritroviamo la storia di Ben-Hur, diciassettenne che vanta nobili natali che, per puro caso, verrà arrestato con l’accusa di tentata rivolta nei confronti di Roma, nell’assoluta indifferenza del suo migliore amico Messala. Fatto schiavo, Ben-Hur riesce a divenire un liberto e si reca ad Antiochia dove conosce Esther, innamorandosene; sempre ad Antiochia avviene l’incontro/scontro con l’amico di un tempo, Messala.

Tornato in Palestina, Ben-Hur si ricongiunge con sua madre e sua sorella, scoprendo però che sono state infettate dalla lebbra; ma sul Monte degli Ulivi avviene l’incontro con Cristo – la cui storia prosegue in maniera parallela a quella di Ben-Hur –, il quale guarisce le due donne.
La storia prosegue su un sentiero di costellato da perdono e compassione, fino alla conversione al Cristianesimo del protagonista proco prima della morte di Gesù.

Nel cast troviamo Morgan Freeman (Oscar al miglior attore non protagonista per “Million Dollar Baby”) , Jack Huston ( Richard Harrow nella serie “Boardwalk Empire”) e Pedro Pascal (Oberyn Martell nel “Trono di Spade”).

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