Australia

Australia - Recensione: un tributo d’amore del regista Baz Luhrmann alla sua Patria, l’Australia, in un film veramente troppo lungo e corposo, ma che sa incantare grazie ad un lavoro di scenografia e fotografia che rasenta la perfezione

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Nel 2008 Baz Luhrmann riunisce un cast d’eccezione per girare un tributo al suo Paese natale, “Australia”. Protagonisti i due connazionali Nicole Kidman e Hugh Jackman, rispettivamente nei panni dell’aristocratica britannica Lady Sarah Ashley e del nativo mandriano Drove. Lei arriva in Australia per occuparsi dell’enorme ranch appena ereditato, ma si sente smarrita in un Paese così diverso dal suo, decisamente meno moderno e civilizzato dove la natura è sovrana assoluta. Lui sarà la sua guida alla scoperta del mondo totalmente nuovo, selvaggio, sconosciuto ed estremamente affascinante che è l’Australia.

Reduce del successo di critica e pubblico “Moulin Rouge”, Baz Luhrmann sembra mettere da parte lo stile delle luci abbaglianti, della musica a tutto volume, dei colori sgargianti, dei party caotici che lo ha contraddistinto finora per dare spazio al rumore del vento, degli zoccoli dei cavalli che corrono, dei tramonti caldi e silenziosi. Eppure Luhrmann punta sempre sugli stessi elementi: scenografia, fotografia, colonna sonora. Le ambientazioni in particolare sono accattivanti come non mai; i luoghi dell’Australia, già di per sé magici, rapiscono completamente lo spettatore che non può fare a meno di innamorarsene grazie alla capace macchina da presa del regista.

Nicole Kidman e Hugh Jackman sono una coppia perfetta per incarnare l’animo dell’Australia, entrambi si dimostrano capaci di trovarsi completamente a proprio agio nelle interpretazioni drammatiche.

L’unico vero (e grande) difetto di questo film è probabilmente l’amore e l’attaccamento che Baz Luhrmann prova per la sua patria e che lo ha spinto a voler mettere troppa carne al fuoco. Con la volontà di dipingere il proprio Paese nel modo più ampio, completo e accattivante possibile il regista si è trovato a proporre una pellicola di ben 163 minuti in cui sono raccontate due storie troppo lontane perché possano comodamente stare nella stessa pellicola. Se la prima parte di “Australia” vuole raccontarne l’essenza, la cultura e la tradizione, la seconda parte mostra il ruolo avuto nella seconda guerra mondiale, gli attacchi subiti e i decessi affrontati di cui raramente si parla al cinema come nei libri di storia. Purtroppo il passaggio tra la una fase e l’altra del film è troppo brusca e prepotente perché lo spettatore possa apprezzarla a pieno senza guardare l’orologio e chiedersi perché il regista non abbia scelto di trarre due film distinti e separati dalla lunghissima e corposa storia di “Australia”.

Probabilmente unico “flop” del regista dal punto di vista della sceneggiatura, “Australia” conquisterà i romanticoni, ma finirà per annoiare i più, non appena adattati gli occhi a quei paesaggi che lasciano letteralmente a bocca aperta e a due personaggi capaci di far sognare.

Corinna Spirito

  • Regia: Baz Luhrmann
  • Cast: Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Brian Brown, Jack Thompson, Bruce Spence, David Gulpilil, Brandon Walters
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 160 minuti
  • Produzione: USA, Australia, 2007
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Data di uscita: 16 gennaio 2009.

australia locandinaLe vicende di Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), aristocratica inglese che nel 1939 intraprende una lunga traversata verso Darwin per raggiungere e riprendersi il marito, che lì gestisce il ranch di Faraway Downs non senza difficoltà. Al suo arrivo la donna scopre una tremenda verità: il marito è stato ucciso e la sua proprietà cade a pezzi. L’unica salvezza consiste nel condurre 1500 capi di bestiame da Faraway Downs a Darwin per venderli all’esercito. L’altezzosa e all’apparenza delicata Lady Ashley decide non solo di guidare la mandria attraverso un territorio aspro, ma anche di sfidare King Carney, il più grande proprietario terriero che mira a distruggere Faraway Downs con l’aiuto di Neil Fletcher per impadronirsene con pochi spiccioli. Sarah è coadiuvata nella difficile impresa soltanto dallo scontroso e riservato Mandriano (Hugh Jackman), da un bambino meticcio Nullah (Brandon Walters) e da pochi collaboratori.

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