Armageddon – Giudizio finale – Recensione

Armageddon – Giudizio finale – Recensione

Cult della fantascienza anni ’90, “Armageddon” riesce a fondere il film catastrofico alla pellicola romantica

(Armageddon) Regia: Michael Bay – Cast: Bruce Willis, Billy Bob Thornton, Ben Affleck, Liv Tyler, Will Patton, Steve Buscemi, William Fichtner, Owen Wilson, Michael Clarke Duncan, Peter Stormare, Jason Isaacs, Ken Hudson Campbell, Jessica Steen – Genere: Fantascienza, colore, 150 minuti – Produzione: USA, 1998 – Data di uscita: 30 giugno 1998.

armageddonÈ il 1998 quando un cast d’eccezionale, composto da Bruce Willis, Billy Bob Thornton, Ben Affleck, Liv Tyler, Steve Buscemi e Owen Wilson (tanto per fare qualche nome), decide di partire guidato dal catastrofico regista Michael Bay alla volta dell’asteroide che sta per scontrarsi con la Terra.

Il titolo “Armageddon” si riallaccia all’ultimo libro della Bibbia, quello dell’Apocalisse, nel momento in cui si svolge l’estrema battaglia tra il bene e il male, in una catastrofe da “fine del mondo”. Ovviamente dal sacro testo della cristianità sono tratti i temi che stanno alla base di questa pellicola: quei (banalotti!) buoni sentimenti che si sposano tanto bene con quelle che comunemente sono definite delle “americanate”, a cui va il merito di riuscire sempre e comunque ad essere campioni di incassi ai botteghini di tutto il mondo.

Il film sicuramente va apprezzato, soprattutto a distanza di anni, per le “rudimentali” tecniche con cui sono stati creati gli effetti speciali, più curati degli stessi dialoghi. Non è certamente un capolavoro di originalità, soprattutto a livello di sceneggiatura, dove le scene possono risultare a volte stucchevoli e con decisioni fin troppo scontate; certo è che a Michael Bay va il merito di aver creato quello che si può definire un film di fantascienza per tutti, che riesce a strizzare l’occhio sia alle teenagers alla ricerca della storia d’amore, sia ai ragazzini più interessati all’azione.

Capitolo a parte per la canzone finale della pellicola: “I Don’t Want To Miss A Thing” che a suo tempo fu (e resta ancora oggi) una hit, scritta dal mitico gruppo degli Aerosmith, che hanno curato anche tutta la colonna sonora.

Isabella Gasparutti

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