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Amiche da morire – Recensione

Opera prima d’alto livello questa di Giorgia Farina, che realizza una commedia brillante, mai volgare, arricchita da un tocco noir

Regia: Giorgia Farina – Cast: Vinicio Marchioni, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Cristiana Capotondi – Genere: Commedia, colore, 103 minuti – Produzione: Italia, 2013 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 7 Marzo 2013.

locandinaamichedamorireBrillante esordio alla regia quello della ventisettenne Giorgia Farina, che ottiene la fiducia di Andrea e Raffaella Leone, figli del grande Sergio, e di RaiCinema, potendo così contare su un cast di star e su un budget ben più alto di quello che si destina solitamente alle opere prime.

La Farina, autrice anche della sceneggiatura assieme al prolifico Fabio Bonifacci, costruisce una storia tutta al femminile con una punta di noir, che rende il racconto intrigante.

Siamo su una non meglio identificata isoletta del Sud Italia, anche se il film è stato girato sulla terra ferma, in Puglia, dove vivono tre donne che in comune non hanno proprio niente.

Olivia, alias Cristiana Capotondi, è una ragazza a dir poco ingenua, che vive in adorazione del suo bel marito senza chiedere altro alla vita; Gilda/Claudia Gerini fa il mestiere più vecchio del mondo, adorata da tutti i maschi dell’isola quanto detestata dalle loro consorti; infine c’è Crocetta/Sabrina Impacciatore, destinata alla solitudine per le voci di paese che l’accusano di portar male, soprattutto ad eventuali fidanzati.

Per cause di forza maggiore le tre donne si ritrovano a condividere un’esperienza che le legherà loro malgrado, suscitando disappunto e curiosità negli altri isolani, nonché i sospetti dell’Ispettore di Polizia, interpretato dal bravo Vinicio Marchioni, finalmente in un ruolo comico.

Questo è lo spunto narrativo da cui si dipana un racconto molto divertente, cui dà vita un terna d’attrici veramente in forma, che sullo schermo fa scintille, la vera anima di tutto il film.

Un film dove peraltro nulla è lasciato al caso: anche i ruoli più piccoli sono ben disegnati e ben recitati, le musiche sono un vero accompagnamento al racconto, l’atmosfera dell’isola poi, a metà tra tradizione e voglia di nuovo, con i suoi paesaggi mozzafiato, completano il tutto.

Un film consigliato a tutti quelli che hanno bisogno di un po’ di sano relax.

Maria Grazia Bosu

Amiche da morire – Recensione

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