American Pie – Ancora insieme – Recensione

Gli adolescenti più scalmanati del cinema tornano a far danni, anche da adulti

(American Reunion) Regia: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg – Cast: Jason Biggs, Mena Suvari, Tara Reid, Seann William Scott, Alyson Hannigan, Katrina Bowden, Jennifer Coolidge, Chris Klein, Thomas Ian Nicholas, Eddie Kaye Thomas, Eugene Levy, Chris Owen, Tad Hilgenbrink, Molly Cheek, Vik Sahay, Jay Harrington, Ali Cobrin, Chuck Hittinger – Genere: Commedia, colore, 113 minuti – Produzione: USA, 2012 – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 4 maggio 2012.

american-pie-ancorainsiemeAlle riunioni del liceo si torna dopo anni totalmente cambiati, estremamente diversi, delle volte anche con lo stato civile modificato. Già perché passano gli anni, si invecchia (e non necessariamente si cresce), cambiano le mode, i tagli di capelli, il fisico, ma quello che conta, e che rimane invariato, è il rapporto con gli amici di sempre. Quegli amici che, non importa quanti anni hai, con loro torni sempre l’adolescente di una volta.

Vale lo stesso per i protagonisti di “American Pie” che in questo quarto capitolo si ritrovano tutti insieme dopo quasi tredici anni dalla fine del liceo.

Jim Levenstein (Jason Biggs) e Michelle Flaherty (Alyson Hannigan) dopo il matrimonio hanno un figlio e la loro vita coniugale è un po’ in crisi. Cercano così di ritrovare loro stessi tornando a casa per la “Reunion” insieme agli amici di sempre: Kevin Myers, Chris “Oz” Ostreicher, Steve Stifler e Paul Finch.

Le loro vite tra finzione, bugie e verità nascoste, non sembrano così sfavillanti come vorrebbero far credere, ma tra amici non esistono segreti e tutti i nodi, prima o poi, vengono al pettine.

Geniale la sceneggiatura e le brillanti idee di richiamare i capitoli precedenti creando un film ad hoc per gli appassionati e di facile interpretazione per i nuovi adepti. Per chi ha seguito dal primo capitolo la saga delle “torte americane” questo film è un gioiellino imperdibile, capace di riportare alla memoria momenti felici e far tornare tutti adolescenti, con le lancette dell’orologio che al posto del 2012 segnano 1999!

Eva Carducci

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