Alice in Wonderland

Alice in Wonderland

Tim Burton sfoga la sua fantasia nel famoso mondi di “Alice nel paese delle meraviglie” firmato Lewis Carroll rischiando di perdere molti dei suoi tratti distintivi e della sua originalità

Alicen in Wonderland 2

Pensi a Tim Burton e la mente corre ad un mondo fatto di personaggi bislacchi, mostri bizzarri, vicende sempre in bilico tra l’onirico, il surreale e la fiaba malinconica. Per l’eterno ragazzino di Burbank era quindi solo questione di tempo arrivare ad affrontare l’opera di Lewis Carroll e tutto il suo carico immaginifico. Ci è giunto grazie alla superproduzione Disney che gli ha messo a disposizione gli ultimi ritrovati della CG 3D e della motion capture arrivando a creare un ibrido alla “Avatar” in cui attori reali si trovano a recitare accanto a personaggi totalmente costruiti al computer.

Il risultato è "Alice in Wonderland", un film che adatta liberamente “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” per raccontare le vicende della diciannovenne Alice (Mia Wasikowska) che nel bel mezzo della cerimonia del suo fidanzamento si ritrova a seguire il Bianconiglio nella sua tana, finendo per precipitare nel Sottomondo e ritrovare i buffi amici fantastici, con in testa il Cappellaio Magico (Johnny Depp), che aveva già incontrato tredici anni prima. Questa volta però si trova anche a doversi schierare al fianco della Regina Bianca per combattere la perfida sorella Regina Rossa appassionata di decapitazioni. Quello che imparerà nel fantastico Sottomondo le servirà anche per decidere il corso della sua vita una volta tornata in superficie.

Alice in Wonderland: l'arte visionaria di Tim Burton a servizio della Disney

Mettendo da parte molti dei riferimenti macabro-grotteschi che hanno caratterizzato gran parte della sua produzione precedente (da “Sleepy Hollow” a “Sweeney Todd”, passando per i due lungometraggi in stop motion “Nightmare Before Christmas” e “La sposa Cadavere”) “Alice in Wonderland” appare da subito un prodotto confezionato per una larghissima audience in cui i bambini la fanno da padrone prima in sala e poi nei negozi con la valanga di merchandising tematico pronto ad invadere il mercato. Quindi molto spazio ai vari Stregatto, Brucaliffo, Pinco Panco, Grafobrancio e tutti gli altri personaggi animali e simil umani che inteneriscono e fanno sorridere con le loro invenzioni linguistiche e i loro movimenti da cartoon ma quasi mai provocano la minima inquietudine, componente invece essenziale nell’opera di Carroll.

Anche la battaglia finale con Alice alle prese con il Ciciarampa, un dinosauro alato a metà tra un esule di “Jurassic Park” e una creatura di Pandora, non regala il pathos previsto perdendosi in troppe gag. Ovviamente non si può non fare un accenno a Johnny Depp, giunto alla settima collaborazione con Burton: tra i recenti Willy Wonka, Jack Sparrow e questo Cappellaio invasato (che nel finale regala a tutte le sue fan un balletto francamente evitabilissimo), viene spontaneo ringraziare Michael Mann e il suo Dillinger, che ci ha ricordato come Depp sappia ancora essere anche un grande attore drammatico.

Con "Alice in Wonderland" Tim Burton si conferma dunque un visionario ben integrato nelle superproduzioni hollywoodiane, ma qualcuno dovrebbe avvisarlo che nel suo caso il confine tra regia autoriale e regia commerciale, tra stile e maniera comincia ad essere piuttosto labile.

Vassili Casula

alice in wonderlandTim Burton mette in scena, attraverso il suo visionario talento, uno dei classici Disney più complesso e interrogativo, ossia “Alice nel paese delle meraviglie”. Sfruttando la tecnologia 3D, la storia riprende vita in una chiave nuova, magica e fantasiosa. Alice, dopo tanti anni torna nel mondo incantato da lei visitato quando era bambina e qui vi ritrova tutti i personaggi: il Bianconiglio, Pinco Panco e Panco Pinco, il Brucaliffo, lo Stregatto, e ovviamente, il Cappellaio Matto, interpretato dal poliedrico Johnny Depp.

Riuscirà questa volta la nostra eroina a salvare il mondo dal terrorizzante regno della Regina Rossa? Il film comprende un cast d'eccezione tra cui spiccano Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Crispin Glover.

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