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Addio a Ennio Morricone, è morto il compositore premio Oscar

Ci ha lasciato Ennio Morricone, che agli inizi di luglio era caduto in casa rompendosi il femore. Da allora è stato ricoverato in una clinica romana assistito dalla moglie e dal figlio, che ha seguito le sue orme.

Ennio Morricone, il maestro ci ha lasciato a 91 anni

Ennio Morricone

Addio a Ennio Morricone, è morto il compositore premio Oscar

Il maestro Ennio Morricone era nato a Roma il 10 novembre del 1928. La sua città lo aveva celebrato con il Premio Presidio Culturale Italiano. Il riconoscimento gli era stato consegnato dal ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, al Colosseo. Lo scorso 12 gennaio aveva ritirato in Senato il Premio alla Carriera, riservato alle eccellenze italiane nelle arti e nella cultura.

Uomo schivo ma ironico, Morricone in una delle sue ultime interviste, aveva detto di non volersi più dedicare alle colonne sonore per il cinema, se non per Tornatore. Pochi artisti come lui, forse solo Tonino Guerra, hanno segnato la Settima Arte, creando un connubio tra sonoro e immagini. Tra le sue colonne sonore più importanti ricordiamo quelle per i film di Sergio Leone.

Morricone ha debuttato nel 1961 con “Il federale” di Luciano Salce, con cui ha continuato a collaborare per molti anni. Nel 1964 ha iniziato il sodalizio artistico con Sergio Leone con “Per un pugno di dollari”.

Nel 1966 ha composto la musica per “Uccellacci e uccellini” di Pasolini e per il film di Pontecorvo “La battaglia di Algeri”.

Il compositore ha lavorato per tanti registi italiani importanti, oltre che per quelli internazionali. Nel 2007 ha ricevuto il premio Oscar onorario alla carriera. Ha realizzato la musica di “Ancora qui” su testo di Elisa, utilizzata per “Django Unchained” (2012) e nel 2015 ha firmato la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Tarantino, per la quale è stato premiato con il secondo Oscar. Alcuni giornalisti avevano detto, travisando le sue parole, che lui non stimava molto il regista di “Pulp Fiction”. In realtà le cose non stavano proprio così. Era successo in passato che Quentin aveva usato un provino del maestro, cosa che lui non apprezzò molto perché l’esecuzione a suo dire non era perfetta. Tornatore, il suo autore preferito, nel 2018 ha pubblicato un libro intervista dedicato al compositore, e dirigerà un documentario che lo omaggia. Ne faranno parte i grandi nomi del cinema, dallo stesso Tarantino a Clint Eastwood.

Una vita al servizio dell’arte e un carattere a volte spigoloso

Ennio Morricone era un perfezionista e lavorava a fianco dei registi per cui componeva. A un giornalista che gli chiese quale fosse il segreto della sua creatività, rispose: “Non lo so, io mi metto a lavorare, parlo con il regista perché si deve trovare un accordo, cosa che non sempre è facile. Il regista in genere non è d’accordo con me” ripetè. E l’ispirazione? “Io rispondo sempre cosi’ – prosegue il Maestro – l’ispirazione non esiste o meglio esiste solo per l’1%. Il resto è traspirazione, è sudore, fatica”. Parlando di suo figlio, anche lui musicista, aveva fatto notare che purtroppo ora sono tempi duri per gli artisti bravi, che non riescono a lavorare perché si preferiscono a volte i dilettanti per questioni di costi.

I funerali si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”.

La famiglia ha dichiarato che il maestro

“ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità. ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stata accanto fino all’estremo respiro, ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività”.

Andrea Racca

06/07/2020

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