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Shine a Light – Recensione

Omaggio a tratti documentaristico di Martin Scorsese agli storici Rolling Stones, ripresi durante un loro concerto al Beacon Theatre di New York

Regia: Martin Scorsese – Cast: Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Ron Wood, Christina Aguilera, Buddy Guy, Jack White, Darryl Jones, Chuck Leavell, Bobby Keys, Bernard Fowler, Lisa Fischer, Blondie Chaplin, Tim Ries, Kent Smith – Genere: Documentario, colore, 122 minuti – Produzione: USA, 2007 – Distribuzione: Bim – Data di uscita: 11 aprile 2008.

shine-a-lightLa fotografia di “Shine a Light” è forse l’aspetto più entusiasmante di questo documentario che Martin Scorsese ha deciso di dedicare ai Rolling Stones, i geni musicali fin troppo a lungo considerati “antagonisti” dei Beatles ma che, a conti fatti, da soli hanno scritto una fetta importante della storia della musica di tutti i tempi. Ripresi durante uno dei concerti tenuti recentemente al Beacon Theatre di New York, i Rolling Stones e Martin Scorsese hanno dato vita ad un qualcosa che difficilmente può essere classificato, anche se sulla carta “Shine a Light” è considerato un “documentario”.

 Perché ci sono sì immagini di repertorio, piccoli stralci di interviste realizzate con dei giovanissimi Keith Richards e Mick Jagger, ed è anche vero che la genesi delle riprese effettuate da Scorsese viene raccontata per immagini attraverso un girato in cui il regista viene ripreso come fosse parte della storia, ma di documentaristico questo nuovo film ha poco, seppure sia necessario ammettere che la spettacolarità la fa da padrone.

Dal presentatore d’eccezione (Bill Clinton) della serata che i Rolling Stones hanno voluto rendere immortale grazie a Scorsese, passando per tutti gli ospiti che hanno solcato il palco del Beacon Theatre duettando con gli Stones, le due ore e passa di “Shine a Light” trasudano bellezza, musica e passione. Si deve rendere merito a Scorsese, se non per la vena “documentaristica”, che onestamente ci sembra manchi un po’ di spessore, quantomeno per la regia, che ha saputo riprendere il gruppo britannico in modi e da angolazioni che hanno reso ancora più bello e appassionante il momento di rock puro con cui hanno cosparso New York e il suo pubblico. Ed ancora di più, come già accennato, alla direzione della fotografia, che ha saputo illuminare e ritrarre un gruppo sotto i bagliori del successo, oltre che sotto la sapiente mescolanza di ombre e giochi di luce che regalano al pubblico un concerto in cui la musica si ascolta con le orecchie ma entra direttamente nell’anima.

“I don’t think when I’m on stage, I feel”. È Keith Richards a pronunciare queste parole durante una delle interviste che Scorsese ha ripescato dagli archivi storici, ed è esattamente questo che traspare durante la visione di “Shine a Light”: l’uomo, il chitarrista, il cantante, l’artista che durante il concerto, con pochi semplici gesti privi di affettata spettacolarità, si mostra il vero “animale da palcoscenico” della band.

Daria Ciotti

Shine a Light – Recensione

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