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Nebraska – Recensione

Road movie che è valso a Bruce Dern la Palma d’Oro per la Miglior Interpretazione Maschile a Cannes 2013

Regia: Alexander Payne – Cast: Bob Odenkirk, Bruce Dern, Stacy Keach, Rance Howard, Will Forte, Devin Ratray, Missy Doty, June Squibb, Anthony G. Schmidt, Kevin Kunkel, Angela McEwan, Melinda Simonsen – Genere: Drammatico, b/n, 110 minuti – Produzione: USA, 2013.

nebraska“Nebraska”, presentato a Cannes 2013, da Alexander Payne, è la pellicola grazie alla quale Bruce Dern, interpretando splendidamente il ruolo del protagonista, ha meritato la Palma d’Oro per il Migliore Attore.

Si tratta di un road movie, del viaggio voluto da un vecchio padre svitato e concesso da un figlio che vuole accontentarlo. Il padre (Bruce Dern) è convinto di doversi recare nella città di Lincoln per ritirare un premio milionario, il figlio (Will Forte), seppur consapevole del fatto che non ci sia proprio nessun premio, decide di portarcelo per dargli uno scopo e provare a sottrarlo, almeno per un po’, dai vuoti della senilità. Il viaggio li spingerà, attraverso il Nebraska, fino a Hawthorne, loro cittadina d’origine nella quale faranno una lunga pausa prima di proseguire per Lincoln.

Alexander Payne, scegliendo il bianco e il nero, ci accompagna dolcemente alla scoperta dei luoghi e delle persone tipici del Midwest americano, aspetto che arricchisce il film di un certo realismo narrativo senza mai annoiare. Le persone che si incontrano sono parenti persi di vista e vecchie conoscenze attraverso cui vengono forniti allo spettatore cenni successivi per definire i profili dei protagonisti che, nel loro quadro d’insieme, si fanno attendere fino alla fine.

Il tutto costantemente condito da un’ironia, a tratti sottile, a tratti sfacciata, che efficacemente porta avanti la pellicola con molta leggerezza.

Il film dunque ha, a un tempo, tratti sentimentali – nel raccontare questo rapporto padre figlio –, tratti documentaristi ­– nel mostrare la realtà del Midwest –, e tratti comici – nel divertire con le frequenti punte di ironia che caratterizzano i rapporti di questa famiglia americana –, senza però diventare un film scoordinato che non trova la strada da seguire.

“Nebraska” è un film che, pur partendo da una storia semplice, ha più livelli di fruizione, apprezzabili sia singolarmente sia nel complesso armonico in cui il regista, con grande equilibrio, riesce a farli confluire.

Claudio Di Paola

Nebraska – Recensione

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