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Alla ricerca di Nemo – Recensione

“Alla ricerca di Nemo” in versione rimasterizzata 3D, conferma la magia del 2004 e incanta ancora una volta grandi e piccoli

(Finding Nemo) Regia: Andrew Stanton – Cast: Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Brad Garrett – Genere: animazione, colore, 90 minuti – Produzione: USA, 2003 – Data di uscita: 25 ottobre 2012.

nemoDopo “Il Re Leone”, “La Bella e la Bestia” e “La Sirenetta” continua a pieno ritmo la rieditazione in 3D dei classici Disney e questa volta tocca al famoso pesciolino Nemo, che ha incantato pubblico e critica, vincendo nel 2004 l’Oscar come Miglior Lungometraggio di Animazione.

“Alla ricerca di Nemo 3D” conserva la bellezza del precedente del 2004, in cui Marlin, pesce pagliaccio, viene separato da suo figlio Nemo, intrappolato nell’acquario di un dentista, e intraprende un lungo e pericoloso viaggio con la simpatica Dory, pesce chirurgo blu del Pacifico, per salvare suo figlio, il quale nel frattempo sta cercando di tornare a casa sano e salvo da solo.

Il 3D accentua maggiormente le profondità oceaniche, le distanze dallo schermo e i movimenti nell’acqua, rendendo il film più naturale, avvincente e coinvolgente e si avrà, così, la netta sensazione di trovarsi nel mare insieme a Marlin e Dory.

Questa rieditazione non toglie niente alla narrazione e ai personaggi, rimanendo sempre un film per tutta la famiglia, in cui le tematiche sull’importanza della comunicazione con l’altro e il lasciare liberi i propri figli di crescere e sbagliare vengono trattate costantemente.

Agostina Bianco

Alla ricerca di Nemo – Recensione

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