Eco Del Cinema

Recensione “Uomini da marciapiede”: Francesco Albanese dirige una commedia scoppiettante

Nelle sale dal 7 settembre 2023 per la distribuzione di Minerva Pictures e Altre Storie, “Uomini da marciapiede” è una commedia scoppiettante e piena di gag con protagonisti fra gli altri Paolo Ruffini e Herbert Ballerina.

Indice

Uomini da marciapiede – tutte le informazioni

Trama

Gabriele (Paolo Ruffini), Gennaro (Herbert Ballerina), Oscar (Clementino) e Paco (Rocio Munos Morales) sono tutti e quattro, per ragioni diverse, ‘a un passo dal baratro’. Durante i mondiali di calcio scoprono che alcune donne si sentono sole e cercano compagnia. Trovano quindi il modo di guadagnare una piccola fortuna per potersi sentirsi di nuovo importanti per le persone che amano, senza, però, preoccuparsi delle conseguenze. Questa situazione paradossale porta i nostri eroi o antieroi a scoprire loro stessi da un punto di vista diverso, trovandosi di fronte a sorprese inaspettate.

Recensione “Uomini da marciapiede”: Francesco Albanese dirige una commedia scoppiettante

Crediti

  • Tit. internazionale: Italians do it better
  • Regia: Francesco Albanese
  • Cast: Francesco Albanese, Paolo Ruffini, Herbert Ballerina, Clementino, Rocío Munoz Morales, Francesco Pannofino, Fioretta Mari, Cristina Marino, Serena Grandi, Lucia Di Franco, Yari Gugliucci
  • Cast tecnico: Fotografia di Stefano Salemme / Montaggio di Lilli Bonolis / Scenografia di Nadejda Avrionova / Costumi di Annalisa Ciaramella / Fonico di presa diretta Simone Costantino / Aiuto Regia di Francesco Santangelo / Organizzazione generale di Roberto Venuso.
  • Genere: Commedia
  • Durata: 96 minuti
  • Produzione: Italia, 2023
  • Casa di produzione: Genesis, Run Film, Rai Cinema, con il sostegno di Umbria Film Commission
  • Distribuzione: Altre Storie [Italia], Minerva Pictures [Italia], Filmin [Spagna], ANUVU (Airlines) [Tutto il mondo]
  • Data di uscita: giovedi 7 settembre 2023
Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da TESORI DELL’UMBRIA (@tesoriumbri)

Recensione

Per coloro che fossero in cerca di un po’ di spensieratezza in un momento storico così travagliato è fermamente consigliato il secondo film di Francesco Albanese (l’altro è Ci devo pensare del 2015). Il suo “Uomini da marciapiede” sa conquistare con un umorismo sincero e ruspante, messo in atto da un cast – in special modo Paolo Ruffini, Herbert Ballerina e Francesco Pannofino – che sa bene come destreggiarsi all’interno dell’insidioso mondo della comicità.

L’idea che vi sta alla base, ovvero una banda di diseredati che per campare si dà al meretricio, è bizzarra ma simpatica, e consente alla squadra di interpreti di dare libero sfogo alle doti farsesche di cui sono ampiamente provvisti. Le interazioni fra essi brillano di genuinità, le gag si susseguono a spron battuto di modo da creare una performance ridanciana che diverte senza offendere alcuno, ma che anzi contribuisce spietatamente a rendere il lavoro di Albanese un passatempo di tutto rispetto.

Giudizio conclusivo

Uomini da marciapiede” è una commedia originale e scoppiettante, ben diretta e che può contare su una line-up attorica perfettamente a suo agio nell’ambito della comicità.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Francesco Santangelo (@francesco.santangelo88)

Note di regia

“Uomini da marciapiede” si rivolge ad un pubblico che ama il calcio. Parliamo di un pubblico numeroso che va dagli adolescenti alle persone di una certa età, ma si rivolge, anche, al pubblico femminile che, pur disinteressato al calcio, può trovare nel racconto tanti aspetti che appartengono al mondo delle donne. Per questa ragione ho immaginato una regia non statica, la macchina da presa si deve muovere seguendo i personaggi e lo stile, sempre al servizio della narrazione, cambia registro in base alle situazioni in cui si trovano i protagonisti. Infatti se nelle scene che riguardano in modo più specifico l’avventura, i movimenti di macchina sono più rapidi, più vicini al linguaggio del videoclip, in altri momenti utilizzo inquadrature più intense per raccontare gli stati d’animo dei protagonisti e dei personaggi a loro più vicini. A mio avviso una storia come questa, che guarda al calcio, nostro sport nazionale, con ironia, ma allo stesso tempo con la consapevolezza di quanto sia radicato socialmente in noi, è un modo per raccontare l’Italia di oggi con le sue eccezionalità e i suoi paradossi ad un pubblico fatto soprattutto di giovani, ma non solo

In “Uomini da marciapiede” ho voluto mettere sullo stesso piano uomini e donne. Come gli uomini spesso scelgono di andare a divertirsi con le escort, anche le donne sono libere di farlo senza che per tale motivo piombi addosso a loro nessun tipo di pregiudizio. Perché se lo fa un uomo è lecito e nel caso in cui lo fa una donna necessariamente dobbiamo applicare un’etichetta? Il piacere non ha distinzioni: sarebbe stupido pensare che le donne non hanno esigenze pari a quelle degli uomini. Non devono e non possono essere giudicate, così come non si giudicano gli uomini.

Trailer

Articoli correlati

Mirko Tommasi

Mirko Tommasi

Classe 1975, storico dello Spettacolo e saggista, collabora abitualmente con il Centro Audiovisivi di Verona. É appassionato di cinema nordamericano e cura una guida online ai film che porta il suo nome.

Condividi