300 (2007)

300 - Recensione: una battaglia esemplare divenuta mito da tramandare, poi fumetto visionario, infine film, proiettato sul grande schermo per far impazzire i botteghini di tutto il mondo

300 leonida

Inutile chiedere rigore storico a un film come “300”, sanguinario peplum che si inserisce di diritto nel solco del successo delle più recenti produzioni ispirate alla classicità (“Il gladiatore”, “Troy”, “Alexander”). Per fortuna, il valore dell’opera diretta dal rampante Zack Snyder (“L’alba dei morti viventi” e tanta, tanta pubblicità), basata totalmente sul graphic novel del duo Frank Miller-Lynn Varley (autori dell’altro pulp “Sin City”), supera di gran lunga quello dei suoi predecessori.

Stavolta infatti non si salva solo l’entertainment, c’è spazio anche per dubbi e interrogativi. Il film della Warner rievoca, attraverso il filtro del fumetto, la vicenda leggendaria dei trecento spartani che, capeggiati dal re Leonida (Gerard Butler), le suonano allo sterminato esercito del conquistatore persiano Serse (Rodrigo Santoro) nella stretta gola delle Termopili, squartando e infilzando il nemico prima di trovare un’inevitabile ma gloriosa morte sul campo.

Come in molti prodotti di genere, la trama di "300" si regge su contrapposizioni palesi: civiltà opposte, pochi contro molti, il valore e lo sprezzo del pericolo contro la corruzione morale e la sete di potere

Modello elementare, ma attenzione: passato il primo impatto non è poi così scontato capire da che parte stare. Se Serse è accecato dalla bramosia di sottomettere il mondo, Sparta è fondata sulla guerra e considera a priori barbaro ogni straniero. Se la corte del dio re affonda nella depravazione, nella città stato greca non ci sono grandi ideali che impediscano di gettare dalla rupe i neonati malriusciti. Se l’invasore persiano ha un aspetto caricaturale – alto tre metri, punteggiato di piercing e gioielli e cosparso di olii profumati dalla testa ai piedi – anche gli altri con i loro bicipiti abnormi e addominali scolpiti non passano proprio inosservati.

E ancora "300" potrebbe essere letto nelle possibili allusioni ai conflitti bellici, sempre attuali, tra oriente e occidente. Addirittura l’Iran si è sentito attaccato. Non sarebbe la prima volta che una produzione fa leva sul quotidiano per far sì che lo spettatore si immedesimi. Eppure, nella voglia di Serse di esportare in tutto il mondo la civiltà orientale sembra più facile leggere certi proclami di Bush che non quelli di Ahmadinejad. Dal contrasto, insomma, esce un quadro ambiguo. E allucinante. Ma partendo dalle stupende tavole di Miller sarebbe stato impossibile il contrario.

Laura Calvo

  • Regia: Zack Snyder
  • Cast: Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham, Dominic West, Vincent Regan, Michael Fassbender, Tom Wisdom, Andrew Pleavin, Andrew Tiernan, Rodrigo Santoro
  • Genere Storico
  • Durata: 117 minuti
  • Produzione USA, 2006
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Data uscita: 23 marzo 2007

300-locandina

Il secondo film di Zack Snyder è "300", adattamento dell’omonima graphic novel e del film "The 300 Spartans".

Tema principale della pellicola è la vita e l’ascesa al trono di Leonida, re di Sparta dal 490 al 480 a.c., raccontata da Delios (daviod Wenham), soldato spartano coinvolto nella battaglia di Termopoli. La vicenda ha inizio dalla guerriglia innescata da Leonida (Gerard Butler) contro i persiani e il loro re, Serse (Rodrigo Santoro).
Da quel momento Leonida organizza un attacco ai persiani, di passaggio alle Termopoli, con l’aiuto di 300 valorosi guerrieri: l’obiettivo è quello di creare un blocco di soldati costringendo i nemici ad infilarsi in un passaggio molto stretto. La battaglia dura diversi giorni, ma già durante il primo i persiani arrancano, vedendo gran parte del loro enorme esercito svanire. Capito che Leonida è un osso duro, i persiani dovranno sfoderare tutte le loro armi per combattere dignitosamente, soprattutto dopo che questi rifiuta la proposta di governare la Grecia in cambio della resa.

300: un grande film di effetti speciali

Per riprodurre l’effetto fumetto il film campione d’incassi (nono posto nella classifica dei più visti del 2007) è stato girato con la tecnica del chroma key, valsa la vincita del Satellite Award 2007 per i Migliori effetti speciali. Tra gli altri premi vale la pena ricordare quelli per la Miglior regia e Miglior film d’azione/avventura/thriller ai Saturn Awards 2007, e il Miglior combattimento (Leonida contro The Uber Immortal) agli MTV Movie Awards 2007.

Inoltre, nel 2014 è uscito il sequel, "300 – L’alba di un impero", con la sceneggiatura e la produzione di Zack Snyder ma per  la regia di Noam Murro.

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